di don Luca Testa
L'avvento ci ha aiutato a scoprire l'attesa del Fratello. Successivamente
ci siamo scoperti fratelli tra di noi. Penso possa definirsi così l'esperienza condivisa dagli adolescenti degli oratori del
Centro Città, Immacolata, Pignolo e Seminarino nei giorni dal 2 al 6 gennaio.
Quest'anno la proposta del viaggio di inizio anno ha avuto come meta una parte della
Slovenia e dell'Istria, in Croazia. La loro storia è segnata da rivalità, tensioni, ricerca di identità nazionale, non senza crisi con noi italiani.
Dirci fratelli con questi popoli può essere per noi facile o poco incisivo; scoprire da vicino la storia sofferta e amata ha accresciuto il senso della ricerca di una comune fratellanza tra noi italiani e questi popoli.
Non c'è «lezione» più bella e significativa che il vedere «in loco» quanto è avvenuto e ascoltare sul posto la vita di una città.
La fratellanza è stata poi vissuta anche nel nostro interno, grazie alla condivisione tra ragazzi di diversi oratori. Pur nell'identità di ciascuno, l'amicizia tra le diverse provenienza è nata o accresciuta e tale continuerà.