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Giovani per la Pace
6º Appuntamento
di Redazione Upee

È in arrivo un evento che farà sentire Bergamo più viva che mai. La data è in calendario da tempo: si terrà sabato 11 maggio il 6° Appuntamento dei Giovani della Pace, organizzato dal Sermig – Arsenale della Pace di Torino. Già a partire da venerdì sera in programma c’è una veglia di silenzio e preghiera per la Pace nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Città Alta, quasi a dirci che la pace si costruisce prima di tutto così. Pregando, entrando in dialogo con quel Dio che ci ha resi coltivatori e custodi di un mondo prezioso e fragile.

Sabato mattina gli incontri si moltiplicano e si entra nel vivo: ai giovani e a tutti coloro che vorranno è consentito mettersi in ascolto e lasciarsi ispirare da personalità di spicco che si sono date da fare, anima e corpo, per la pace. Pace può voler dire tutto e niente, sembra una parola abusata e vuota: partecipate a questi incontri per capire che non è così. Tra gli ospiti Vito Alfieri Fontana, ex produttore di mine, ha chiuso l’azienda di famiglia per diventare sminatore nei Balcani, Nello Scavo, reportage di guerra di Avvenire che ha avuto il coraggio di denunciare il traffico illecito di armi, Leonardo Becchetti, un professore di economia crede che l’etica, il microcredito, la responsabilità sociale di impresa e il commercio equo e solidale siano delle possibilità concrete e alternative all’economia di oggi. E poi ancora: Simona Aztori, testimone vivente di limiti diventati trampolino di lancio; Giorgia Benusiglio, che dopo averne fatto uso combatte con forza l’assunzione di droghe; Luca Jahier, presidente del Comitato Economico e Sociale Europeo; ma anche Andrea Franzoso, un esempio di rettitudine nel mondo del lavoro, arrivato a denunciare il presidente della società per cui lavorava conoscendo le truffe sottese al fatturato. Ci saranno, dalla Terra dei Fuochi, Anna Magri e Marzia Caccioppoli, che hanno perso i figli in uno dei disastri ambientali più gravi in Italia avvenuto ad opera della criminalità organizzata, insieme a Padre Maurizio Patriciello, uno dei primi a denunciare la situazione.  Sentire pronunciare la parola Siria fa venire i brividi per le immagini che ci suscita la guerra in corso: direttamente da Aleppo sarà presente a  Bergamo Ibrahim Alsabagh, il parroco della città, il quale ha vissuto insieme a cristiani e musulmani il dramma della guerra civile. Porterà un tocco di colore e di stravaganza Zia Caterina, una nota taxista di Firenze che oltre al suo lavoro ordinario effettua corse gratuite per l’ospedale per i familiari e i bambini malati di tumore. Ha trasformato il suo lavoro in un motore d’amore. Sarà presente anche Marco Tarquinio, direttore di Avvenire e esperto di politica internazionale. Non mancherà uno spettacolo al Teatro Sociale per i grandi e uno per i piccoli all’oratorio di Borgo Santa Caterina, così come il calcio può dimostrarsi collante intergenerazionale e metodo di integrazione anche dei generi.

Storie piccole e storie grandi: quelle grandi ci smuovono, ci provocano, ci svegliano dal torpore. Quelle piccole ci dicono che il momento buono è questo, quello che stiamo vivendo, per darci da fare, perché la pace non è un’utopia. 
Nel pomeriggio, un grande raduno di piazza con delegazioni da tutto il mondo: al centro le storie dai conflitti di ieri e di oggi, i progetti di bene dei giovani, la musica del Laboratorio del Suono, i volti e le voci del mondo. In contemporanea, una raccolta di fondi e aiuti per tre progetti attivati in Etiopia, Eritrea e Siria.
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