di Luca e Monica di Lurano
Chi sono i giovani del vicariato? Fino a qualche tempo fa neppure noi riuscivamo a dare una risposta a questa domanda perché purtroppo scarseggiavano le iniziative per la nostra fascia d’età. Grazie all’avventura che molti di noi hanno avuto la fortuna di sperimentare
la scorsa estate alla GMG, abbiamo sentito l’esigenza di dare continuità al bel clima che si era creato tra di noi a Madrid.
La commissione
Questo desiderio non è passato inosservato ai nostri don che hanno preso la palla al balzo proponendoci di formare una «Commissione Vicariale Giovani». È nata così lo scorso ottobre la mitica «C.V.G.»: si tratta di un gruppo composto da alcuni giovani del nostro
vicariato (due per parrocchia con i rispettivi don) che ha come obiettivo quello di organizzare incontri, iniziative ed attività a livello vicariale per coinvolgere giovani che vanno indicativamente dai 18 ai 30 anni.
La commissione si è proposta di ritrovarsi durante l’anno per strutturare quelli che sono gli avvenimenti ormai tradizionali del nostro vicariato (dalle confessioni del Mercoledì Santo, alla festa di Carnevale, agli incontri di preparazione per il Cre…), ma
anche per dare nuova spinta al tutto con innovative e frizzanti proposte.
Courmayeur
La prima è stata quella di organizzare un campo invernale sulla neve di Courmayeur, che si è svolto all’inizio di Gennaio. Data la novità della proposta non sapevamo in che modo sarebbe stata accolta dai nostri coetanei ma abbiamo fin da subito creduto nel
motto «Si può fare!» e le nostre aspettative sono state più che soddisfatte. Coordinati dai nostri curati «tuttofare» ci siamo lanciati a capofitto in questa esperienza di condivisione in mezzo a volti noti ed altri invece tutti da scoprire e conoscere.
Come ogni campo che si rispetti, non sono mancati momenti di svago e divertimento, momenti in cui ci si è dovuti aiutare l’un l’altro a partire dalle più semplici faccende domestiche, nonché momenti spiritualmente più intensi.
L’esperienza
Nei tre giorni trascorsi insieme (che sono letteralmente volati) c’è chi ha passato le giornate sugli sci, chi si è cimentato con il bob, chi ha visitato la vicina città di Aosta e chi si è rilassato concedendosi una giornata alle terme. Incredibile, ma vero,
sembrava che non provenissimo da paesi ed oratori diversi ma che fossimo tutti parte di un’unica, grande famiglia. Come in ogni famiglia (così come nella cooperativa sociale del celebre film «Si può fare»), ognuno porta con sé i propri pregi e difetti, il
proprio vissuto e i propri sogni: cosa c’è di più bello se non condividere tutto questo con gli altri? Non può che essere un’esperienza arricchente e noi abbiamo avuto la fortuna di viverla.
Stare insieme
L’energia e l’attivismo che fin da subito si sono creati hanno permesso al gruppo di prendere forma. È difficile spiegare cosa si prova quando «ci si butta» in un’esperienza del genere: ci si sente indubbiamente meglio, si respira a pieni polmoni apprezzando
quanto è bello stare insieme. Avere la possibilità di incontrare altri giovani, diversi dal solito gruppetto di amici, offre anche la possibilità di confrontarsi con altri modi di pensare e di vedere le cose. Questo non è un limite, anzi. È proprio la libertà
di pensiero e di idee che rende unico ciò in cui noi crediamo.
In questo senso il nostro gruppo non può che essere aperto e proiettato verso tutti coloro che hanno voglia di vivere esperienze di questo tipo, nessuno deve sentirsi escluso. Un pizzico di coraggio e vitalità in più in alcuni di noi giovani potrebbe veramente
spazzare via l’incertezza e il disinteresse che molte volte hanno la meglio.
Insomma, questo campo invernale a Courmayeur ci ha proprio entusiasmato ed elettrizzato.
Tornando a casa con il sorriso sulle labbra è quindi doveroso ringraziare tutti (ma proprio tutti) per aver contribuito a rendere in qualche modo speciale ogni piccola semplice cosa. Alla prossima allora, sempre con la nuova Commissione Vicariale Giovani.