Articoli
SCRIVI UN ARTICOLO
Condividi anche tu i racconti di ciò che succede nel tuo oratorio.
Scrivi un articolo e invialo
all’indirizzo redazione@upee.it allegando possibilmente una fotografia in formato jpg.
Quanto sei europeo?
Scoprilo all’IncontraCre
di Redazione Upee

Ognuno porta dentro di sé una storia che si svela più ci si fa prossimi e vicini: le nostre radici sono comuni. Siamo nati e cresciuti in un’Europa libera e l’avvicinarsi delle elezioni ci stimola a interrogarci di nuovo sulle nostre radici. Ecco perché IncontraCRE 2019 ha come tema di fondo l’Europa come BellaStoria. Come già lo scorso anno, il tema dell’intercultura è sempre centrale nella proposta, con la volontà di parlare di qualcosa di vicino a noi per rovesciare il racconto “negativo” o disilluso che spesso ne fanno media e politici.
IncontraCre avrà luogo dal 17 giugno al 12 luglio, dalle 9.30 alle 17 presso l’Abbazia di San Paolo d’Argon ed è un progetto che si rivolge ai bambini, ai preadolescenti e agli adolescenti dei nostri Cre. È possibile iscriversi contattando la Segreteria Upee. L’intreccio delle collaborazioni tra Upee, Centro Missionario Diocesano, Caritas, Ufficio Migranti, Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo ha portato a una proposta condivisa ricca di spunti molto attuali.  La mattinata ospiterà dei laboratori interculturali, declinati per fasce d’età, realizzati con il linguaggio narrativo del teatro; sarà il regista Simone Capula, del laboratorio teatrale Stop&Go, a guidare gli spettatori, presentando il racconto della storia dell’Europa per bocca di un personaggio creato ad hoc: un compagno di viaggio e di memoria che saprà esplicitare la domanda: “Come siamo arrivati a ciò che c’è oggi?” Nel pomeriggio, invece, con il linguaggio del gioco e dell’animazione,  ci sarà tempo per una riflessione su quanto e come l’Europa è parte delle nostre vite, quanto di Europa ci costituisce, in quale misura possiamo dirci europei , passando attraverso i valori portanti di questo sogno, troppo spesso ridotto a semplice istituzione politica ed amministrativa. Nel chiostro sarà in esposizione la mostra sui diritti umani, presentata nello scorso febbraio 2019 e i cui poster sono stati affissi per tutta la città di Bergamo.
In fase di progettazione, un punto cardine è stato quello di riprendere il tema del monastero come luogo da cui nasce la cultura europea, come Regola su cui si fonda il nuovo continente. In fondo, l’Europa è una BellaStoria da raccontare a bambini, preadolescenti e adolescenti di cui oggi si sta perdendo la memoria, perché non torni a chiudersi dentro quei confini che erano stati con fatica “aboliti”.

Proposta mattutina
I personaggi sono degli erranti, persone che nella loro vita hanno raccolto volontariamente o involontariamente storie, notizie, aneddoti del luogo che attraversano: l’Europa. Con le loro buffe, drammatiche e stranissime storie, presenteranno scorci d’Europa e ci introdurranno agli eventi e ai personaggi che ne hanno definito la storia. Nonostante gli approcci diversi degli otto personaggi, i ragazzi ascolteranno le medesime storie, che potranno poi interpretare in esercizi teatrali, diventando attori (in tutti i sensi) della storia.

Proposta pomeridiana
Storia sì, ma anche quotidianità. Dopo un tuffo che ha permesso di riscoprire le radici storiche, finalmente è il momento di sentirsi protagonisti del presente che viviamo. Possiamo dire che l’Europa ha impregnato la vita delle persone che in essa abitano, diventando la cornice in cui le vite e le vicissitudini di ognuno si svolgono. Cosa c’è di europeo nella mia vita di ogni giorno? Mi accorgo? Quanto abbiamo in comune con gli europei che vivono oltre i confini italiani? Quanto penso di conoscere l’Europa? Perché è nata l’Unione Europea e perché ha permesso di mettere fine alle guerre tra gli stati che la compongono? Saranno dei giochi a provare a snocciolare le risposte a grandi domande sul senso di una vita che è in tutto e per tutto europea.
Share Facebook
Share Twitter
© Upee - Ufficio Pastorale Età Evolutiva
Privacy Policy | Redazione | Upee@curia.bergamo.it | Credits