di Michael Longhi
Terza domenica di Corso Centrale. Sempre all’Istituto S. B. Capitanio in via Sant’Antonino. Una mattinata impegnativa, riflessiva, che ha chiesto ai corsisti di metterci cuore e testa. Il tema è stato la «spiritualità», anima e soffio, senso dell’essere animatori.
Si è cercato di capirne la fondamentale presenza in ognuno di noi per poter vivere il nostro agire in un vero stile cristiano. Non facile, ma i commenti dei ragazzi sembrano premiare la riflessione.
I commenti
I ragazzi di Palazzago, Giada, Laura, Mattia, Michela, ci scrivono: «Questa domenica abbiamo parlato della spiritualità! Nelle nostre riflessioni sono sorti pensieri diversi sul significato di questa parola da come si diffonde nella nostra
quotidianità. Per molti la spiritualità è ciò in cui si crede, è ciò che si è, e questa spiritualità nasce fin da piccoli da un punto di riferimento come i genitori o i nonni e quando si è nell'età degli adolescenti sono gli incontri di formazione o i dialoghi
con gli altri. Noi approfondiamo la nostra spiritualità pregando, andando a messa, riflettendo in quello che abbiamo fatto e negli errori che abbiamo commesso. La nostra esperienza la mettiamo in pratica facendo gli animatori di oratorio, siamo noi il punto
di riferimento dei bambini, accogliendoli e conoscendoli, aiutandoli a capire chi sono. Noi per loro dobbiamo esser più come dei fratelli o delle sorelle che delle figure autoritarie, facendo si che loro possano confidarsi con noi, aiutandoli ad avere buone
relazioni».
Marialisa da Paladina ci scrive: «E' stato il più bello se non il più difficile dei tre incontri. Durante questo incontro la parola-chiave è stata la Spiritualità. In un primo momento ci è stato chiesto di dare una nostra definizione di questa
parola, e qui arriva il difficile. Nel nostro di gruppo di 17 persone sono uscite definizioni tutte diverse, ma tutte giuste. Non avevamo mai pensato a questa parola, parlato si, ma quasi nessuno si era chiesto che cosa realmente significasse. Passato questo
passaggio ci è stato chiesto di scrivere quali erano i mezzi e gli strumenti con i quali potevamo rafforzare la nostra spiritualità. Questo è stato un po' più facile perchè avendo ben chiaro cosa fosse la spiritualità trovare i mezzi per rafforzarla non era
poi un'impresa. Passato quest'altro passaggio arriviamo all'ultima domanda: dove, in quali esperienze, possiamo rafforzare la nostra spiritualità? Qui le risposte erano simili alla domanda precedente quindi niente di troppo impegnativo e difficile. Terminato
il lavoro ci siamo ritrovati di nuovo tutti insieme e abbiamo parlato dello stile cristiano che è e che deve essere presente nei nostri oratori. Nonostante la difficoltà iniziale però l'incontro è stato come al solito fantastico».
Giulia dall’oratorio di Cologno al Serio: «Oggi l'argomento era abbastanza corposo e a volte anche difficile da esprimere agli altri, nel senso che la spiritualità è un concetto che ognuno sente diversamente. Infatti questo dipende anche da
come si intende "spiritualità". Da parte mia un po' di difficoltà c'è stata nel parlare di spiritualità perchè è un qualcosa al quale non potremo mai dare una definizione unica e universale, ma avrà sfaccettature diverse per ogni individuo. Sicuramente bello
è stato il momento di rilettura perchè la parola stile mi sta a cuore nel senso che mi hanno sempre ripetuto che lo stile di un animatore o di uno scout, nel mio caso, è una cosa che ti distingue rispetto ad altre persone che intendono la parola stile solo
come modo di vestire».
Nicolò da Boccaleone riconosce il duro lavoro svolto: «Difficile; è stata una domenica difficile. Non mi aspettavo di dover affrontare un argomento così personale come la spiritualità legata, anche, al concetto di fede. Devo dire però che siete
riusciti a farmi parlare di un momento di mia vita personale del quale non parlo molto spesso e ne sono stato felice. Mi sono liberato di un grosso macigno che tenevo dentro da un po' di tempo, e per questo vi ringrazio. Troppe volte noi ragazzi teniamo dentro
i nostri pensieri e poche volte mostriamo la nostra parte fragile. Grazie».
Giorgia e Laura dall'oratorio di Zingonia: «Questa mattina ci siamo divertite particolarmente grazie ai giochi proposti; rispetto alle altre volte, l'argomento di discussione di oggi era piu' impegnativo, ma ci è stato d'aiuto in quanto, riflettendo
insieme, abbiamo approfondito un tema di cui parliamo raramente e siamo riuscite a capire meglio cos'è la spiritualità».
Infine Elia dall’oratorio di Paladina: «La prima settimana pensavo:"Che mia oia andà al corso centrale... a fa pò?" Adesso, dopo il terzo incontro e, nel mio caso purtroppo, l'ultimo, dico:"Peccato non poter esserci l'ultima volta..."... è
veramente utile e proficuo confrontare le proprie esperienze di oratorio (e di vita) con altri/e ragazzi/e della mia età...Ciao a tutti e grazie agli animatori».
Salutando Elia e ringraziando tutti, vi aspettiamo per l’ultima domenica di Corso Centrale. A presto!