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SportGiovane
Quarta tappa a Verdello
di Marcello Mossali

Avevamo un debito da saldare da circa un anno. Perché nel 2018 la comunità di Verdello ha festeggiato una ricorrenza davvero importante. I cinquant’anni dell’oratorio. Dal momento che il calendario era già fitto, abbiamo rimandato di dodici mesi l’organizzazione della tappa di SportGiovane. E, fedeli alla promessa, abbiamo subito contattato don Christopher e fissato l’appuntamento per martedì 2 luglio. Duemila bambini e dieci oratori partecipanti: oltre ai locali, numerosissimi, hanno accettato la sfida i vicini di casa di Verdellino, poi Vercurago, Val Brembilla, Sola, Cisano, Calusco, Pagazzano, Costa di Mezzate e Brembate, il cui curato, don Daniele, in un approfondito sopralluogo per capire la logistica del trasporto ci ha quasi rimesso una costola. Ma il fisico atletico ha garantito un pronto recupero, per fortuna.

La musica pompa dalle casse di dj Michele lungo il vialetto del Santuario di Santa Maria Annunciata, che sorge accanto all’oratorio, e sul cui sagrato campeggia la zona palco. Le animatrici Upee accendono il clima con una serie di hit del momento, accompagnate dalle inconfondibili canzoni del Cre Bellastoria, la compilation dell’estate in oratorio. Il temporale nel tardo pomeriggio di lunedì ha rinfrescato l’atmosfera. Il sole bacia i piccoli che iniziano a roteare, saltare, dimenarsi a ritmo di musica. Insomma, le condizioni per una splendida giornata di giochi e divertimento ci sono tutte.
L’oratorio di Verdello ha spazi bellissimi: un campo da calcio a undici che ospita le squadre giovanili e la prima squadra dell’Acov, un campo in erba sintetica a sei, fantastico per i piccoli, più una tensostruttura sopra il cortile centrale, con tanto di palco e impianto per la regia del Cre locale. Con le strutture sportive siamo distribuiti lungo il viale alberato del santuario, mentre il mitico circuito delle macchinine, il basket e il campo di mini tennis sono sistemati nel grande parcheggio di via Garibaldi, che ospita il mercato settimanale al venerdì. È un’area grande e perfettamente funzionale, l’ombra non manca sotto le grandi chiome del vialetto, che ospita le basi pic-nic di quasi la metà dei gruppi. Ad un certo punto partono i cori di tifo, i derby iniziano a farsi incandescenti e le sfide iniziano alle ore 10,15. Tutti sono arrivati a destinazione, siamo pronti per giocare.

Una menzione particolare, questa volta, vogliamo riservarla ad Antonio, membro dell’associazione “Treviglio in gioco”, che ad ogni tappa arricchisce la proposta già molto bella dei giochi di legno, con quattro splendidi campi di minihockey di legno. Una superficie magnetica, due giocatori, l’abilità di fare gol nella porta avversaria: divertentissimo e molto gettonato dai piccoli, che rimangono incantati ad osservare i colpi di sponda dei due contendenti. C’è poi il tempo per una sfida canora sotto il palco che vede Val Brembilla e Cisano vincitori del premio speciale “Ugole d’oro”: la classifica ha un suo perché, spinge, motiva, rende accattivante ogni partita, in un clima di agonismo sano, che gli animatori arbitro devono essere bravi a veicolare e gestire, anche nelle partite più accese. Il calcio, in questo senso, raccoglie vere e proprie curve attorno ai gonfiabili dei border. C’è chi gioca e chi tifa a squarciagola. Don Lucio, il parroco di Verdello, sfreccia attraverso le aree gioco con la mitica bicicletta, la tunica nera e l’immancabile cappello. Un paio di scapaccioni bonari, saluta tutti e raccomanda, da buon pastore, la cura attenta del giovane gregge. Non preoccuparti, don. Pure questo venticello che soffia alle nostre spalle sembra fatto apposta per sopportare la calura e sprigionare tutte le energie sui campi. Mouhamed e Falle sono due simpatici fratellini di Verdellino che si sono intrufolati in regia e si dilettano a manovrare console e mixer durante la pausa pranzo. Abbiamo trovato due operatori di domani! Il talento c’è, va solo svezzato… E cosa dire dell’incredibile organizzazione del Cre di Verdello? Prima nota di merito: hanno preparato e consegnato ad ogni gruppo i sacchi per la raccolta differenziata. Umido, plastica, lattine, carta e indifferenziata. L’educazione al rispetto degli spazi che ci ospitano passa da attenzioni semplici, ma basilari. E poi, visto l’elevato numero di animatori, non si sono limitati a prestarci i soliti responsabili delle aree; si sono fatti carico pure degli arbitraggi di tamburello e birilli finlandesi. Davvero encomiabili! Quando la giornata finisce, qualche nostalgico giocatore ormai in pensione osserva quel sintetico in oratorio con un certo appetito… avrebbe volentieri fatto due calci sopra. Ma la stanchezza (e l’età) lo sconsigliano. Non possiamo farci male, e l’indomani SportGiovane è già da un’altra parte. Siamo girovaghi. Ma avremmo messo volentieri le tende a Verdello. Grazie di cuore a tutti!
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