Agenda
Un’estate da inventare
Comunicati e progetto
 
Arriva prorompente l’estate. Come possiamo essere pronti quest’anno, dopo tutto quello che il covid ha portato?
 
Il comunicato dei Vescovi lombardi
Lo scorso 20 maggio, i Vescovi lombardi sono stati chiari nel dire che non ci saranno Cre-Grest e oratori estivi. Però hanno tenuto un punto fermo: non vogliono far mancare delle proposte di vita buona ai bambini e ai ragazzi. “Non possiamo fare quello che abbiamo sempre fatto? Vediamo un bisogno nuovo nei piccoli e nei loro genitori, un desiderio nei nostri ragazzi più grandi? Ascoltiamolo! E diamo vita a qualcosa di inedito!”
 
Il comunicato degli uffici di pastorale giovanile
Proprio per questo, i referenti delle pastorali giovanili lombarde sono al lavoro per proporre delle linee guida ad hoc per il territorio in cui viviamo. “Un fatto è certo: è necessario che le realtà ecclesiali facciano rete con i territori e con le istituzioni civili”.
E si inizia anche a concedere l’apertura di alcuni spazi dell’oratorio: per incontrarsi in presenza con i debiti accorgimenti e per iniziare a costruire delle alleanze. Per pensare a un progetto fattibile, guardando all’estate e alle forze disponibili, in sicurezza.
Da oggi, le pastorali giovanili lombarde propongono il progetto educativo dell’estate: online, su summerlife.it. E da domani, anche i sacerdoti della nostra diocesi inizieranno ad incontrarsi, su Zoom, per cominciare ad imbastire le prime riflessioni. Per maggiori informazioni consultate il sito oratoribg.it.
 
Summerlife - per fare nuove tutte le cose
L’idea di fondo che attraversa “Summerlife” non è di “appesantire” la realtà, ma di offrire a tutti strumenti per riappropriarsene. Quelli appena passati sono stati mesi di grande isolamento nelle case: per l’esperienza dei più piccoli non è stato necessariamente un tempo brutto o negativo, ma sicuramente non è stato un tempo “pieno” perché sempre privato di qualcosa. Risuona allora da più parti il desiderio e la necessità di ripartire, sicuramente economicamente, ma anche socialmente, facendo tesoro degli apprendimenti, spesso inconsapevoli ed obbligati, provocati dal virus. Un virus che non ha colpito solo i corpi, ma anche i sentimenti, le relazioni, le comunità, le visioni e le storie.
 
Piccoli luoghi diffusi
Quella che ci attende vuole essere un’estate di piccoli luoghi diffusi da connettere e da curare come una vera squadra. Sono tanti gli attori che potranno essere messi in campo, perchè gli adulti disponibili (allenatori, genitori, insegnanti, educatori, volontari...) facciano compagnia ai ragazzi in modo inedito. Se riusciamo ad abitare i luoghi del Paese che abbiamo a disposizione o i quartieri della città, riusciamo perchè abbiamo fiducia nelle relazioni che li rendono vivi. Summerlife sarà quindi un percorso di scoperta, un tentativo da fare in maniera responsabile e corresponsabile, in alleanza con le figure educative che sono risorse nella gestione di attività e proposte.
 
Il tema
La proposta, come accennato sopra, è di andare alla scoperta della città per rintracciarvi quei “frammenti isolati, istanti separati - segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie - che disegnano la città perfetta: trasparente come una libellula, veloce come una rondine, traforata come un pizzo, leggera come la luce della luna, gracile come la nervatura di una foglia” (Pietro Citati).
Bambini, preadolescenti e adolescenti saranno chiamati a riappropriarsi dei luoghi, dei colori, dei valori, delle relazioni, della vita della propria città, del proprio paese. Nel concreto, saranno gli spazi, i negozi e i luoghi del territorio che ci faranno vivere delle belle storie, richiamando le attenzioni significative e recuperando quelle dimensioni umani fondamentali.
 
Adolescenti
Per gli adolescenti si costruirà un progetto “ad hoc” di coinvolgimento e attivazione di responsabilità, libero dalla scansione settimanale e tematica per privilegiare azioni in cui gli adolescenti saranno protagonisti attivi. Quest’estate non sarà possibile offrire un’unica proposta educativa e di ingaggio, a fronte delle disposizioni stringenti e delle normative in materia di gestione dei centri estivi: probabilmente non tutti potranno essere animatori dei più piccoli, inserendosi nei piccoli gruppi dislocati che si formeranno sul territorio. Servirà attivare un pensiero progettuale e di cura che possa accompagnare e coinvolgere gli adolescenti in modo inedito ed originale. L’estate 2020 potrà essere l’occasione propizia per un ripensamento, per un ingaggio maggiore di forze e risorse umane (aiutati dalla rete e dal territorio) che continui a mettere gli adolescenti a contatto con responsabilità reali, così come sono sempre stati abituati da animatori dei più piccoli.
 
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Ufficio pastorale età evolutiva