Articolo 19 novembre 2019
Carità e arte
Due binari per il prossimo Avvento
di Redazione Upee
 
 
La voce che ci invia è quella di Dio: è una voce che vuole parlare all’uomo, per dirgli che non è solo e che la Buona Notizia è per tutti. Due sono i linguaggi privilegiati per accorgerci che una Voce ci interpella e ci chiede un ascolto attivo, quello della carità e quello dell’arte che si declinano nelle due proposte diocesane rivolte alle nostre parrocchie e oratori.

Proposta caritativa
Ma come possiamo lasciare un segno concreto che dica di questo Bene che abbiamo incontrato? La risposta c’è: “Una voce che… invio!”, è questo il titolo del progetto Caritas che la Diocesi di Bergamo ci propone per quest’anno. Per ascoltare non serve molto: tempo, spazio accogliente, buona volontà. Come cristiani, l’ascolto assume una dimensione davvero profonda e in molti nella nostra Diocesi offrono uno spazio e un tempo per chi è in difficoltà. Già l’ascolto è carità e punta a smuovere la società per creare condizioni fertili intorno a quel prossimo, quel povero che bussa alla porta e far così germogliare solidarietà e opportunità. Questi spazi preziosi esistenti richiedono anche di adeguarsi alla società che cambia velocemente per essere al passo coi tempi. Nel 2019 è indispensabile avere accesso alla tecnologia: permette di recuperare risorse, creare legami, velocizzare pratiche, valorizzare attività e competenze. È un sostegno concreto a chi si spende “per la stima e la cura delle esperienze umane”, agendo prassi che provano a contrastare “le condizioni sempre più devastanti di ingiustizia e di seguaglianza che infragiliscono il tessuto sociale”, per riprendere le parole della Lettera Pastorale “Una voce che invia”. Per l’Avvento di quest’anno, Caritas Diocesana Bergamasca invita le parrocchie della Diocesi a raccogliere fondi per l’acquisto di materiale informatico per sostenere l’aggiornamento tecnologico di chi quotidianamente si mette a disposizione per ascoltare il prossimo e coinvolgere la comunità. Per donare si può recarsi di persona alla Caritas Diocesana in via del Conventino a Bergamo. Per maggiori informazioni inviare mail a promozione@caritasbergamo.it oppure consultare il sito caritasbergamo.it

Proposta artistica
La mostra “Parole d’Oro - La luce del Natale nei tesori miniati” è un approfondimento culturale all’itinerario spirituale, permettendo la visione diretta di opere, di straordinaria qualità artistica, solitamente non esposte e conservate in archivi e biblioteche e presentando le miniature e i libri liturgici all’interno del contesto storico, artistico, spirituale e simbolico che li ha generati. Di cosa si tratta? Di preziose miniature, che sono state scelte dal Vescovo come icona dell’anno pastorale e che sono occasione per valorizzare il patrimonio diocesano, ricchissimo e ancora da scoprire, miniature che accompagnano i cammini di Avvento per tutte le fasce d’età. Come? Saranno in mostra due antifonari provenienti dalla Cattedrale di Bergamo e miniati tra il 1486-1498 dal maestro Jacopo da Balsemo, l’Innario di Santa Grata, proveniente da S. Grata in Columnellis, venduto ad un antiquario veneziano nel 1920 e ricomprato grazie ad Angelo Roncalli che lo donò al vescovo Bernareggi. Per Oratori e parrocchie è stata predisposta una proposta didattica specifica, rivolta sia ai bambini e ai ragazzi che frequentano la catechesi sia agli adulti. “Parole di luce” è il percorso che prevede la visita e il laboratorio per bambini dai 7 ai 10 anni. Per i preadolescenti, tra gli 11 e i 13 anni, è previsto invece l’itinerario “CapoLettera”. Anche gli adulti hanno un percorso dedicato: “La Parola era la luce vera”, una visita guidata per adulti che comprende la mostra, il battistero e la Cattedrale. Come iscriversi, visitare, partecipare? La mostra “La luce del Natale nei tesori miniati” avrà luogo dal 23 novembre al 26 gennaio presso il museo della Cattedrale. Per maggiori informazioni: 035 21 98 93,  info@fondazionebernareggi.it oppure al sito fondazionebernareggi.it.
 
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