Articolo
Formazione educatori ado
Parola agli esperti
di Maria Chiara Rossi

Cinque percorsi per gli educatori degli adolescenti hanno preso il via quest’anno. Ve ne raccontiamo tre, per rendere l’idea della posta in gioco in una sfida del genere. Lo facciamo per bocca degli esperti che li hanno ideati e coordinati.

Adolescenti in cortile
Giordano Feltre, pedagogista dell’Upee, ha curato il percorso “Adolescenti in Cortile”, che, ci spiega, “ha come focus la presenza educativa sulla soglia degli oratori, talvolta laddove non ci sono tetti né mura, come il campetto, la strada, i parcheggi: luoghi dove le logiche educative classiche sono messe alla prova e sorge la necessità di incontrare l’adolescenza nelle sue forme più originali e inaspettate. In questi spazi l’incontro educativo avviene in modo quasi del tutto destrutturato, ma forse, proprio per questo stesso motivo, si crea l’opportunità di cogliere le sfumature dei caratteri e delle personalità dei ragazzi, che spesso sfuggono nei momenti più ordinari e ordinati della scuola o dell’incontro adolescenti in oratorio. Giancarlo Domenghini, collaboratore dell’Ufficio Pastorale Migranti, interpellato in veste di relatore, espone le difficoltà che i giovani adolescenti con una storia di migrazione alle spalle sono chiamati ad affrontare ed invita gli educatori ad avere una sensibilità specifica a riguardo. Don Marco Perrucchini, sacerdote del Patronato S. Vincenzo, si è soffermato sulla necessità di riflettere sulle aspettative dell’educatore, il quale, pur con la consapevolezza di rappresentare solo un ‘fotogramma’ nella biografia degli adolescenti, non può assolutamente rinunciare ad immaginare e trasmettere un avvenire buono e fiducioso”.

Adolescenti e trasgressione
Sempre Giordano si è occupato della “Trasgressione in adolescenza” che “è spesso un campanello d’allarme, poiché nella sperimentazione di sé l’adolescente può intraprendere comportamenti preoccupanti che possono nuocere alla salute. Tuttavia, da un punto di vista psicosociologico, talvolta la trasgressione rappresenta anche un momento fondamentale per la costruzione di un carattere solido e strutturato, spesso necessario per ‘consacrarsi’ innanzi agli adulti, primi fra tutti i genitori. Il dott. Claudio Persico (referente del SerD di Gazzaniga) e don Dario Acquaroli (prete della ‘Comunità don Milani’ di Sorisole), hanno esposto le coordinate fondamentali per sostenere gli educatori degli adolescenti nel proprio lavoro, evidenziando quali siano i fattori di rischio e di prevenzione alle dipendenze, ricordando che esistono servizi specifici ai quali ricorrere nelle situazioni più delicate. I due esperti hanno inoltre insistito sulla necessità di fare prevenzione, chiedendo agli educatori degli adolescenti di favorire lo sviluppo di capacità critiche da parte dei ragazzi e delle ragazze, affinchè si abituino a riconoscere i pericoli insiti nella cultura del consumo”.

Liberi…in rete!
Le dottoresse Lorena Vercesi e Sara Nicoli ci raccontano invece chi è un “Educatore Smart” e quale è stata la loro sfida: “Rendere il web accessibile a tutti per poterne parlare in modo educativo e semplice portando negli oratori i Social, i Meme, le Challenge, la ricchezza del web 2.0 dove le relazioni si creano, si modificano e si evolvono e ti cambiano perché ci sei dentro e quando stai con gli adolescenti, non puoi mettere le distanze dal web. Gli ‘educatori smart’, appassionati dei loro ragazzi, non possono correre il rischio di non parlare della rete e per essere veramente “Liberi in rete” occorre educarsi alla rete, creare delle regole con gli adolescenti, far parlare loro di questo nuovo modo di comunicare chiedendogli di spiegare che cosa sono i device, a cosa giocano alla PS4 o perché sono ‘sempre in chiamata’; cosa scrivono o pubblicano in live, che storie fanno etc. Comunicare con gli adolescenti oggi è partire proprio dai loro interessi e, con questa attenzione, educarli e farli ragionare su come usano il web senza mai dimenticarci che la domanda che da educatori dobbiamo farci è ‘come siamo noi educatori nella nostra web-life?’ Parliamoci chiaro: gli adolescenti ti chiedono un progetto e delle proposte, loro puntano in alto e soprattutto ci osservano molto bene!”
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Ufficio pastorale età evolutiva