Articolo 03 maggio 2022
Metterci il cuore
Costruire il CRE in città
Batticuore!
Certamente il tema proposto per il CRE di quest’anno sta piacevolmente mettendo in moto le nostre realtà parrocchiali anche nel centro della città di Bergamo!

L’estate alle porte con il suo bagaglio di incontri, confronti e momenti insieme non può che essere una “questione di cuore” proprio perché comprendiamo sempre di più che in tutto questo gran daffare o c’è il cuore o tutto rischia di essere un fatto puramente organizzativo e non possiamo che riconoscere quanto “cuore” è presente nei nostri oratori, ricchi di storia, con un passato “glorioso” ed un presente ancora ricco di opportunità, carismi e capacità.
Metterci il cuore probabilmente significa credere ancora alla possibilità, dopo questi due anni, che un oratorio aperto possa investire ancora sulle giovani generazioni con idee, passione educativa, desiderio di condivisione, voglia di crescere insieme.

Tutto questo non può non avere a che fare con il Vangelo perché il primo che “ci ha messo il cuore” è proprio Lui, in tutto, anche per i più piccoli.
Spesso si dice che oltre al cuore c’è bisogno pure di “testa”, ed è per questo che le parrocchie del centro città hanno pensato di accrescere la collaborazione per poter offrire ai ragazzi dei nostri CRE maggiori occasioni di scambio nell’ottica di un lavoro condiviso e di un comune impegno!
Metterci la testa significa anche guardare in faccia alle nostre realtà parrocchiali e con sincerità alle nostre fatiche e provare ad immaginare il futuro nonostante non lo si conosca; questo ci permette di pensare a quanto sia necessario favorire una collaborazione sempre più intensa perché le nostre esperienze oratoriali possano essere ancora significative, spese con intelligenza, senza orticelli da custodire gelosamente, con il coraggio e la profezia che ci compete per guardare oltre l’evidenza e provare ad “investire”.

Anche nel centro città allora è nato il desiderio, peraltro già cavalcato in passato e poi assopito, di unire le forze per pensare a dei percorsi comuni nella convinzione che il CRE sia ancora un’esperienza capace di dare propulsione alla vita dei nostri oratori e delle nostre comunità: una locandina unica sta pubblicizzando il CRE delle Parrocchie di Sant’Alessandro in Colonna, di Pignolo, di Città Alta e delle Grazie nello stesso periodo dal 13 giugno all’8 luglio e con il sostegno dell’Upee in questo mese di maggio proporremo una formazione unica per gli animatori dei nostri CRE itinerante negli oratori del centro città. Concretamente poi il CRE si svolgerà solamente negli oratori dell’Immacolata e di Città Alta ma insieme al percorso per gli adolescenti e i giovani che coordineranno il mese di attività, frequenteremo settimanalmente anche gli altri oratori per momenti di gioco e di fraternità, di scambio e di incontro, sia per i ragazzi delle elementari e medie sia per gli animatori. Concluderemo poi il mese insieme con una gita per tutti.

A qualcuno potrebbe sembrare poca cosa oppure potrebbe attraversare il pensiero che tanto non cambierà nulla e se riconosciamo che alcuni processi hanno bisogno di tempo per sedimentarsi insieme ci piace pensare che non debba mancare il coraggio di fare un passo alla volta anche se un po’ di batticuore c’è in ciascuno di noi. Non sappiamo se questa strada avrà successo ma siamo convinti che anche in città qualcosa debba muoversi in questa direzione come già anche nel resto della diocesi tante buone prassi di collaborazione lo stanno dimostrando da tempo.

Anche in città dunque ci si “mette testa e cuore” al fine di favorire con passione una vera integrazione, un segno di quell’unione che fa davvero la forza perché l’esperienza del CRE sia ancora oggi e nei prossimi anni un momento non soltanto bello ed entusiasmante ma pure utile e necessario alla vitalità delle nostre comunità, anche in città, nonostante la diversità data dalla ricchezza dei nostri quartieri e insieme delle loro problematiche, senza badare troppo ai numeri, ma ad uno “stile” che desideriamo e proviamo a far nostro.
 
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