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Facciamo il punto!
Formazione territoriale Equipe a confronto
di Redazione Upee
 
Dopo le formazioni tematiche rivolte alle Equipe Educative, l’invito è riunirsi nei singoli territori non tanto per approfondire un tema particolare, che poi su richiesta potrà essere sviscerato in altri momenti, quanto più per confrontarsi su come si sta lavorando: come va il lavoro in equipe? Uno spazio di dialogo e di ascolto profondo si aprirà il prossimo sabato pomeriggio, 15 febbraio, alle ore 14.30. Dove? Negli otto oratori su cui convergono le Equipe di quella zona, informate e invitate. L’evento avverrà in contemporanea a Longuelo, San Pellegrino, Ponte San Pietro, Dalmine Centro, Cavernago, Grumello del Monte, Cene, Clusone.
La giornata si pone come occasione di confronto e verifica rispetto alle modalità con cui sta lavorando l’Equipe Educativa, per ragionare sui punti di forza e di debolezza, sulle opportunità e sulle fatiche. Essere insieme significa sicuramente condividere di più e pone di fronte a una questione: che cosa rende possibili alcuni obiettivi o rallenta il raggiungimento di altri?
Le Equipe delle otto zone segnalate saranno chiamate a raccontarsi in modo semplice e diretto, provando a trarre dalle opportunità, emerse dalla vita delle singole realtà, alcune costanti per rilanciare il lavoro di gruppo a casa e trovare fonte di ispirazione per rinnovare il modus operandi. Se gli scorsi anni ci eravamo concentrati sulle singole figure, il percorso fatto permette ora di riflettere sul lavoro di squadra. È innegabile registrare la trasformazione del processo decisionale: da uno solo, spesso il sacerdote, a un gruppo composito che prende scelte a nome di una comunità e dopo aver ricevuto un mandato. Ne consegue il fatto che, a volte, le decisioni risultano rallentate, altre velocizzate per comunanza di intenti e forte condivisione.
Il frutto della giornata va raccolto a partire dalle buone prassi che saranno oggetto di racconto dei partecipanti: oltre a interrogarsi su come sta andando, l’intento è che ciascuno torni alla propria parrocchia e al proprio oratorio con alcune chiavi di lettura interessanti, che hanno reso possibile il lavoro di Equipe migliore in alcune zone e vanno riprese in mano nel posto in cui ciascuno opera. La bellezza sarà dunque trovare degli elementi trasversali di possibilità, attraverso un confronto che fa bene perchè smuove alcuni meccanismi, mette in gioco la creatività e fa leva sulla concretezza attraverso spunti utili.
Sarà soddisfacente portarsi a casa strumenti che altrove hanno funzionato, non tanto per fare “copia e incolla” ma piuttosto per trovare elementi, strumenti, mezzi ripetibili per realizzare e far funzionare un progetto educativo condiviso e la vita concreta in oratorio.
Un esempio? Concordare e comporre insieme al don l’ordine del giorno, in oratorio, fa sentire più ascoltati. Oppure per fare in modo che l’Equipe Educativa sia riconosciuta, dialoghi con tutti e si faccia presente anche nel quotidiano, perchè non andare al bar e bere un caffè per dare valore all’elemento relazionale, anche informale, da cui non si può prescindere? L’opportunità buona che l’equipe educativa permette è reinventarsi il presente e, perché no, anche il futuro. Certo: serve ascolto, pazienza, creazione di reti e legami, costanza e dialogo costante con tutti i volontari e le fasce d’età, che sono pietre vive dei nostri oratori. Pertanto all’incontro sono invitati tutti i membri d’Equipe, preti e laici insieme. I lavori saranno coordinati dai tutor delle Equipe che già seguono quella zona e conoscono dinamiche e storia delle realtà presenti.
 
 
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