Articolo 19 gennaio 2021
Festa di San Giovanni Bosco
Con il passo giusto

Da sempre gennaio è un periodo molto importante per tutti i nostri oratori. È il mese in cui ricorre la festa di San Giovanni Bosco, un sacerdote che è stato capace di accogliere quei ragazzi della gioventù torinese emarginata e dimenticata dalla società. La sua figura è un esempio e un punto di riferimento che non invecchia mai e che, ogni volta, ci sprona a riflettere sull’identità dell’oratorio e sul suo ruolo all’interno della società.

Anche in questi giorni un po’ faticosi, don Bosco ha la capacità di riportare l’attenzione su ciò che più sta a cuore all’oratorio: accompagnare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita. Lì si gioca il futuro della Chiesa, ma soprattutto la crescita delle donne e degli uomini di domani. La memoria educativa di San Giovanni Bosco può, ancora una volta, rimandare a molto di più. Innanzitutto, la passione dell’intera comunità cristiana per la cura delle giovani generazioni e ciò di cui hanno realmente bisogno. In secondo luogo, un buon pensiero pastorale a sostegno dell’attesa che gli Oratori tornino a riaprire, non tanto per fare qualcosa quanto per esserci per quello che servirà. In terzo luogo, la promozione di alleanze, sempre più necessarie tra istituzioni perché capaci di liberare nuove energie educative. In altre parole: è davvero necessario che, in questi tempi e con forme costruttive e competenti, la questione educativa possa circolare tra noi e prendere dimora nei pensieri, nelle preghiere e nelle disponibilità di tutti. Un po' com’è accaduto l’estate scorsa, quando gli oratori si sono ritrovati a tessere nuove prospettive, nuove forme di collaborazione e di convergenza. L’auspicio è che ogni comunità, ogni equipe educativa, ogni gruppo di educatori possa trovare il suo tempo, il suo spazio e il suo metodo.

Per vivere al meglio la ricorrenza di San Giovanni Bosco, sul sito ww.oratoribg.it sono disponibili dei materiali da cui lasciarsi guidare, prendere spunto e camminare con il passo giusto, provocati dalle riflessioni di un Oratorio calato in questo tempo inedito.

Nella sezione dedicata a don Bosco, sono a diposizione alcuni materiali: una traccia per l’animazione liturgica della messa del 31 gennaio, uno schema per una veglia di preghiera con giovani e adulti volontari e il canto “Hai fatto un sogno”, con testo e accordi. Oltre alle celebrazioni, la festa di don Bosco è anche un’occasione per riflettere e fare il punto della situazione. Per i bambini e i ragazzi è stato messo a disposizione un pieghevole che racconta i primi passi mossi dall’Oratorio già dal Cinquecento. A fronte di un periodo così complicato, agli adulti è data la possibilità di riflettere riguardo l’emergenza educativa odierna. Dal nostro sito è possibile scaricare una scheda per guidare un incontro che possa essere occasione di lettura, di discussione e di confronto nei gruppi che ciascuna realtà riterrà opportuno coinvolgere come la Fraternità Presbiterale, il Consiglio Pastorale Parrocchiale, l’Equipe Educativa, gli Educatori degli adolescenti o altri gruppi interessati. Un’altra possibilità è guardare, o rivedere, il docufilm ‘Qui è ora’ realizzato nel 2018 da ODL, ancora disponibile in DVD presso il Centro Oratori.

Sulla scia di questa ricorrenza, sul nostro sito troverete anche due appuntamenti da segnare in agenda. Il primo riguarda gli educatori dei giovani. Sabato 6 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30, la pastorale giovanile di Milano trasmetterà in diretta YouTube un incontro con Timothy Radcliffe. Il secondo, invece, è pensato per gli educatori adolescenti. Nelle scorse settimane, alcuni operatori dell’Ufficio Pastorale Età Evolutiva e dei Consultori diocesani hanno dedicato tempo all’incontro dei gruppi di educatori che si sono resi disponibili per un ascolto attivo. Gli elementi emersi e ricorrenti sono molti verranno condivise nella mattinata di sabato 13 febbraio.

Gli spunti e le riflessioni che può offrire una festa così cara ai nostri oratori è un’opportunità da cogliere e fare propria, soprattutto in questo oggi che stiamo vivendo. Nonostante le difficoltà, gli oratori non si sono mai tirati indietro e hanno saputo reagire davanti a una sfida totalmente nuova e inaspettata. È ancora una volta il tempo di riflettere, ma con una nuova prospettiva: quella che don Bosco ricorda nelle sue memorie. Guardando i suoi giovani scrisse “si trovavano benissimo in quell’Oratorio che aveva per tetto il cielo”. Un’affermazione che può farsi virtù anche oggi per continuare a realizzare la cura educativa in ogni oratorio, ciascuno a suo modo.

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Ufficio pastorale età evolutiva