Articolo 12 ottobre 2021
Un dialogo che porta frutto
Giovani e Vescovi
Avete mai pensato che cosa direste a un Vescovo? È una domanda un po’ strana, è vero, soprattutto se rivolta a un giovane. Detta così, nella quotidianità, in certi casi può sembrare anche lontana. Eppure, la Chiesa lombarda – in modo particolare i Vescovi lombardi – vogliono ripartire proprio da qui, proprio dai giovani. Il desiderio è proprio quello di coinvolgere le nuove generazioni in un dialogo sinodale (“fatto camminando insieme”), che porti frutto e sappia di futuro. Molto spesso si parla del domani come un’entità non ben definita, ma in realtà la possibilità di mettersi in gioco per costruire qualcosa di bello e positivo c’è ed è concreta. Occorre iniziare a posare il primo mattone e l’evento “Giovani e Vescovi” vuole essere questo: il primo passo nel coinvolgimento dei giovani sui temi che più stanno a cuore a loro, al mondo e a tutta la Chiesa.

Senza giovani non esiste futuro e la Chiesa non si rigenera. Con i giovani, invece, la storia cambia. L’ha intuito bene papa Francesco quando ha scelto di incentrare il Sinodo del 2018 sulle nuove generazioni. In tutte le diocesi della Lombardia, sono ancora forti le risonanze della “Christus Vivit”, l’esortazione apostolica di Papa Francesco successiva al Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Questi spunti danno molti slanci, aperture e opportunità da sfruttare e l’evento programmato per il 6 novembre al duomo di Milano è una di queste.  È in questa eco che si concretizza un percorso nuovo, che unisce tutte le Diocesi di Lombardia e accompagnerà tutti alla meta della Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona nel 2023.
L’evento “Giovani e Vescovi” segnerà l’inizio di un percorso di rinnovamento della Pastorale Giovanile lombarda di cui giovani saranno realmente protagonisti. Duecento giovani, in rappresentanza delle dieci Diocesi della Lombardia, potranno confrontarsi per raccontare le loro esperienze e le questioni della vita, attraverso i “sentieri” tracciati dalla “Christus Vivit”. Saranno loro le “antenne” chiamate a raccogliere ed esprimere il vissuto dei giovani lombardi, in un cammino che li vedrà coinvolti e interpellati.

Sabato scorso, questi duecento giovani hanno iniziato ufficialmente il loro cammino di preparazione e ascolto in vista del 6 novembre. Al Duomo di Milano saranno suddivisi in cinque temi diversi (affetti, vocazione e lavoro, riti, ecologia, intercultura) e ciascuno tavolo si confronterà con un Vescovo lombardo. Questo perché l’incontro del 6 novembre 2021 vuole essere un’occasione di dialogo e ascolto tra alcuni giovani lombardi e i Vescovi delle nostre diocesi: un esercizio di incontro, franco e sincero, perché i giovani possano aiutare la Chiesa – ancora una volta, in Vescovi in particolare - nel delicato compito di discernimento di alcune dinamiche culturali, decisive proprio per la vita dei giovani.

Come accennato, le tematiche scelte per il confronto sono gli affetti, la vocazione e il lavoro, i riti, l’ecologia e l’intercultura. Partendo da ciò, a ogni giovane coinvolto è chiesto di portare la propria esperienza e sensibilità, senza dimenticare che ciascuno ha la sua storia. Ogni giovane frequenta gruppi e amici, attraversa ambienti diversi, dall’università allo sport, dalla parrocchia al luogo di lavoro. Ognuno respira  mentalità e punti di vista che potranno arricchire il confronto con i Vescovi, un fattore davvero prezioso per approfondire e toccare con mano l’umanità e tutte le sue esigenze.

Dato che l’evento non ha come obiettivo il coinvolgimento di un gruppo ristretto di giovani, ad aiutare questi “rappresentanti” ci sono anche i canali social di tutte le pastorali giovanili lombarde. A partire dal 3 ottobre, infatti, è iniziata una campagna social condivisa sui diversi canali dei dieci servizi di pastorale giovanile presenti in Lombardia, anche per allargare ulteriormente la raccolta dei pareri. Il tutto è contraddistinto da una grafica dai colori vivaci capitanata da un logo che racchiude ogni passaggio e ogni significato legato all’evento. Il logo è composto da due “speech balloon” che rappresentano due realtà che si incontrano ed entrano in relazione: i giovani e i Vescovi. I colori di questi due elementi, già immediatamente, permettono di riconoscere due delle sfumature principali di questa iniziativa. Il porpora viola richiama l’abito talare dei Vescovi, mentre il verde, simbolo di speranza, futuro e crescita rappresenta i giovani. Dal loro dialogo nasce un fiore con un pistillo costituito da cinque stami che ripropongono i “sentieri” di vita lungo i quali si svilupperà il confronto.
Il processo è avviato, le intenzioni ci sono e i pensieri verranno raccolti grazie all’ascolto dei tanti giovani presenti. Ora non rimane che aspettare e fare un esercizio: chiedersi come la Chiesa possa impegnarsi sui temi vitali proposti e lavorare insieme per dei passi reali, concreti, ma soprattutto condivisi.  
 
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Ufficio pastorale età evolutiva