Articolo 11 gennaio 2022
Sui passi di San Francesco
Oratorio Castione della Presolana
Tornare a viaggiare, in un’esperienza di gruppo, sulle orme di san Francesco e nei luoghi della sua vita: i ragazzi di terza media e prima superiore dell’oratorio di Castione hanno vissuto il pellegrinaggio ad Assisi che lo scorso anno non era stato possibile organizzare. Tre giorni che hanno rafforzato i legami tra gli adolescenti e rivitalizzato il loro cammino di fede.

Una trentina di ragazzi, accompagnati da don ed educatori, hanno incontrato da vicino la figura di san Francesco. Il nostro itinerario è cominciato dalla chiesetta di San Damiano, dal luogo dove Francesco ha cominciato la sua missione: dal sogno di diventare cavaliere alla chiamata del Signore che lo interroga e gli stravolge la vita. Mentre il giorno successivo, la salita all’Eremo delle carceri ci ha portato davanti a quel deserto in cui Francesco incontrava quotidianamente il Signore per nutrire la sua vita e la sua missione.

Nella basilica della città, invece, siamo stati guidati a conoscere la biografia del santo attraverso i dipinti di Giotto e Cimabue in cui la vita di San Francesco è raffigurata in parallelo a quella di Gesù. Nella basilica superiore chi ha commissionato l’apparato iconografico ha voluto lasciare anche una fascia inferiore vuota, dove ciascuno può vedere rappresentata la propria vita, in parallelo a quella di Cristo e di Francesco, alter Christus.
Prima del rientro a casa, la visita a Rivotorto ci ha permesso di approfondire le dinamiche di amicizia e fraternità che Francesco ha voluto intessere con i suoi frati: le stesse che vorremo vedersi realizzarle nel nostro oratorio.

Tra i tanti momenti che hanno arricchito l’esperienza, i giochi notturni per le vie di Assisi, le visite ai luoghi d’interesse e la preghiera comunitaria hanno scandito il ritmo delle nostre giornate. Ogni istante si è rivelato un’occasione importante per conoscere al meglio san Francesco e noi stessi attraverso i suoi insegnamenti. Provocati dalla testimonianza del poverello di Assisi, gli adolescenti hanno aperto il proprio cuore all’incontro con Dio per provare a far luce sui propri sogni e ad interrogarsi sulla propria vocazione.
Un modo per provare a far sì che i doni ricevuti con la Cresima portino frutto dentro la propria vita nutrita da un dialogo costante con il Signore e animata da testimonianze forti che interrogano sui propri sogni e la ricerca della propria felicità. Tutto per diventare grandi nella vita e nella fede.
 
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Ufficio pastorale età evolutiva