Articolo 11 gennaio 2022
Campus Ado sulla potenza dello sguardo
Oratorio Curnasco
È una tradizione che non poteva mancare nel nostro calendario e così è stato. Di cosa stiamo parlando? Del camposcuola adolescenti dell’oratorio di Curnasco: tre giorni di svago, riflessione e preghiera vissuti insieme a Lonno.  
A guidare il nostro Campus Ado “Faccia a faccia”, quest’anno è stato lo sguardo. Con l’aiuto del Seminarista Lorenzo, di Don Paolo e del nostro coordinatore Diego, noi educatori abbiamo organizzato una serie di attività e giochi incentrati su questo tema. Gli sguardi su cui ci siamo concentrati sono stati tre: lo sguardo su noi stessi, lo sguardo con gli altri e lo sguardo con Dio.
 
Dopo l’arrivo e un primo momento di gioco e svago, abbiamo proposto agli adolescenti la prima attività. In seguito alla lettura del Vangelo insieme a don Paolo, ognuno di loro aveva il compito di scegliere una frase che sentiva particolarmente sua e rappresentarla su un foglio bianco utilizzando tempere e colori. Successivamente gli adolescenti hanno condiviso i loro pensieri confrontandosi con il resto del gruppo.
Il tema dello sguardo con gli altri è stato affrontato il secondo giorno in maniera più giocosa: durante la mattinata ci siamo recati a piedi presso l’oratorio di Nese dove gli adolescenti divisi in coppie dovevano guardarsi negli occhi per due minuti e successivamente scrivere su un foglio le emozioni provate. Tra tutte quelle condivisione, le più ricorrenti sono state serenità, imbarazzo e tranquillità. I sentimenti emersi sono stati utili per fare il punto della situazione nel pomeriggio. Agli adolescenti abbiamo chiesto di pensare alle persone che hanno posto uno sguardo di fiducia su di loro in base anche a ciò si mostra di sé, alle caratteristiche che consideriamo il nostro forte e ai difetti che facciamo fatica  ad accettare.
 
L’ultimo giorno la riflessione si è fermata sullo sguardo con Dio. Due sono le domande che ci hanno guidato: “Come vedo Dio?” e “Come penso che Dio mi veda?”. È stato un momento davvero intenso che ha trovato concretezza in tutte le preghiere che i ragazzi hanno scritto di loro pugno alla fine della riflessione. Dopo tutti queste occasioni di confronto, riflessione e svago possiamo dire che torniamo a casa un po’ cambiati. Può sembrare scontato, ma non lo è. Per noi giovani delle classi 2001-2002 è stato il primo campus da educatori e possiamo dire che tutte le aspettative che ci eravamo posti sono state ampiamente superate. Ci siamo divertiti con i ragazzi – magari loro non erano molto felici quando andavamo alle 7.30 nelle camerate a svegliarli con le pentole, ma sono i rischi del “mestiere” – e loro si sono divertiti con noi. Persino i momenti delle pulizie non sono pesati.

I temi trattati ci hanno permesso di aprirci sempre più con i ragazzi e abbiamo scoperto nuove qualità, creato nuove amicizie e saldare ancora meglio alcuni rapporti. Siamo molto orgogliosi di tutti gli adolescenti che durante questi tre giorni si sono messi in gioco e hanno accolto tutte le proposte con interesse.
Noi educatori vogliamo dedicare un grazie speciale a tutti i partecipanti, ma soprattutto alle persone senza le quali nulla di tutto ciò sarebbe potuto accadere: don Paolo, don Davide, il nostro seminarista Lorenzo, il nostro coordinatore Diego, le nostre aiutanti di fiducia Vera e Sabrina, e  ultime ma non per importanza le mitiche cuoche.
 
Unisciti anche tu!
Iscriviti alla newsletter per scoprire per primo le ultime storie e i nostri eventi
Ufficio pastorale età evolutiva