Articolo 27 luglio 2021
La gratuità risiede nella cura
Oratorio Zanica

Dopo un periodo così difficile, grazie all’impegno di ragazzi e volontari è stato possibile, per Zanica, fare il Cre dell’Oratorio. Per adempire a questo importante compito, l’Oratorio di Zanica e il Don si sono affidati a ragazze, ragazzi, volontari e educatori professionali che hanno lavorato all’unisono per rendere questa estate indimenticabile agli occhi dei più piccoli.

Alla base di questo Cre, c’è la volontà di offrire un servizio e di mettersi in gioco. Inoltre, il più grande compenso, che il Don sta insegnando a tutti all’interno del Centro Ricreativo Estivo sono i sorrisi, gli occhi felici, l’innocenza e la spensieratezza che i più piccoli trasmettono.

Una giornata del Cre di Zanica inizia con l’accoglienza: un momento in cui i bambini passando dai triage, si registrano ed entrano in oratorio. Questo passaggio è possibile solo grazie alla disponibilità data dai volontari. Successivamente i bambini si dirigono al cineteatro. Ad accoglierli, sul palco, ci sono gli animatori che fanno parte del gruppo animazione, che si occupano dei balli, dei giochi e delle attività in Oratorio.

Dopo aver ballato, le varie squadre si dirigono nei propri spazi dando inizio alla dinamica della giornata: durante questo momento entrano in gioco animatori e assistenti che ce la mettono tutta per far vivere una bella esperienza insieme ai ragazzi.

Finiti i laboratori e le attività c’è la merenda. Dietro a pizzette, caramelle, focacce e granite ci sono volontari che dedicano il loro pomeriggio a preparare e organizzare al meglio questo momento. Di nuovo carichi di energia i ragazzi vengono portati ai campi da gioco. Qui il gruppo animazione si dedica a spiegare e arbitrare i giochi.

A fine giornata c’è il momento di preghiera diretto dal Don e dopo essersi congedati, passando dai triage, tutti i ragazzi ritornano a casa.

Possiamo notare, come in questo riassunto di una giornata al Cre di Zanica, ci sia un mosaico composto da persone, retto solo dalla volontà e gratuità che animatori e volontari donano a questa bellissima causa chiamata Cre.

Confrontandosi proprio con loro, è emerso che ci sono moltissimi modi con i quali vengono ricompensati di quello che fanno. L’amicizia e la conoscenza di bambini e ragazzi, che anche al di fuori degli spazi dell’oratorio ricambiano le attenzioni dedicatogli con un semplice saluto, è un bellissimo segno di riconoscenza. Inoltre, imparare a rispettare quelle che sono le gerarchie all’interno del Cre, è una prospettiva verso il mondo del lavoro. L’aspetto che più colpisce è la diversità e l’unicità di ogni partecipante del Centro Ricreativo Estivo: ognuno è fondamentale.

Riferendosi ai più piccoli, spicca sicuramente il sentimento di gruppo e di amicizia che è nata in questo Cre, in cui i ragazzi e le ragazze hanno fatto amicizia tra loro, andando oltre all’età e a tutte le forme di discriminazione facendosi esempio anche per i più grandi.

Insomma, il Cre di Zanica di quest’anno, posto in un’estate difficile e piena di aspettative, si sta dimostrando all’altezza. Concludiamo semplicemente con le parole del Don: “Il Cre vuole essere un’esperienza dove si può sperimentare la bellezza di fare comunità in relazioni gratuite e tra diverse generazioni. Dovrebbe diventare sempre di più un punto di partenza per il cammino dell’anno pastorale. Per gli adolescenti diventa un modo per spendersi in un servizio gratuito per i più piccoli da non sottovalutare”.

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Ufficio pastorale età evolutiva