Articolo 05 aprile 2022
Sei pronto? Se lo sei...
Pellegrinaggio adolescenti a Roma
Il 18 aprile è ormai alle porte e l’incontro di Papa Francesco con gli adolescenti italiani si avvicina sempre di più. Ad oggi, a questa occasione speciale parteciperanno più di 53.000 ragazzi, di cui 2600 saranno bergamaschi. La prossima Pasquetta, tantissimi dei nostri adolescenti saranno a Roma per condividere un momento unico con il Papa dal titolo “#seguimi”. Quello in piazza San Pietro sarà il primo evento di una simile portata dall’inizio della pandemia e coinvolgere gli adolescenti in tutto ciò è il segno di ripartenza più vero e sincero che ci possa essere. Con il loro modo di fare, la loro spensieratezza e il loro entusiasmo si riverseranno per le strade di Roma e poi in piazza San Pietro, sempre pronti “a fare chiasso”, incoraggiati anche da Papa Francesco. Dal silenzio di quella piazza San Pietro deserta durante la preghiera del Santo Padre nella fase più acuta della pandemia, si passerà una piazza gremita di adolescenti desiderosi di incontro.

I prossimi giorni che si hanno davanti sono sì giorni di attesa, ma dovranno essere guidati dalla consapevolezza che, per vivere bene un evento del genere, è necessario prepararsi. Ci si prepara per vivere a pieno un incontro che possa essere un vero e proprio punto di partenza per tutti gli adolescenti italiani. Il pellegrinaggio non si estingue in un pomeriggio passato insieme, ma è una scintilla da sfruttare per alimentare la fiamma che gli adolescenti portano con sé. L’incontro di lunedì 18 aprile può essere davvero un’esperienza che segna un passo importante nel cammino dei ragazzi e primi ad esserne consapevoli sono gli educatori che li accompagneranno.

A tal proposito, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile ha reso disponibili sul proprio sito tre schede formative. Tutte e tre hanno la stessa struttura. Sono pensate per preparare sia gli educatori che i loro adolescenti e partono da delle domande orientative. Le provocazioni mirano a far riflettere tutti rispetto al dato di realtà. Occorre, dunque, essere realistici nell’analizzare le esigenze dei propri ragazzi per agire in maniera efficace. Dai bisogni si delineano di conseguenza delle finalità da raggiungere. Nelle schede, infatti, viene ribadita l’importanza della logica della gradualità nella progettazione educativa che lancia poi il terzo punto: gli obiettivi. In base al gruppo adolescenti che si ha di fronte, si scelgono i passi da compiere. Ogni gruppo strutturerà il cammino in modo diverso, ma andando a rispondere ad esigenze reali.

Oltre all’attesa e alla preparazione, questi giorni saranno scanditi anche dalla curiosità. Il desiderio di scoprire cosa accadrà a Roma è sempre più presente e un programma di massima c’è già. Sul sito del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile sono state pubblicate delle indicazioni a riguardo. Alle 14.30 inizierà l’accoglienza dei pellegrini con l’apertura dei varchi di piazza San Pietro. Dalle 16.00, invece, sono previsti dei momenti di animazione alternati ad alcune testimonianze per attendere il Papa che arriverà per le 17.30. Da quel momento inizierà ufficialmente l’incontro che si concluderà intorno alle 19.30. Per tutti gli adolescenti lombardi, inoltre, ci sarà un secondo momento. Il giorno seguente daranno risonanza a quanto vissuto attraverso la messa nella Basilica di San Pietro.

Nei prossimi giorni, gli oratori della nostra diocesi, riceveranno tutte le indicazioni necessarie e il kit predisposto dalla pastorale giovanile italiana e dall’Ufficio per la Pastorale dell’Età Evolutiva. In ogni kit è presente una croce in terracotta realizzata a mano con un pesciolino al centro, simbolo scelto per l’incontro con il Papa. In aggiunta, ci sarà anche il badge per accedere a piazza San Pietro e un foulard azzurro di diverse tonalità. Sventolando, gli adolescenti coloreranno tutta la piazza andando a richiamare le onde del mare partecipando a uno spettacolo unico.

Per tutti i bergamaschi ci sarà una sorpresa in più. Un gadget accompagnerà tutti durante il pellegrinaggio e ci renderà riconoscibili tra la folla. Per ora non vogliamo svelarvi nulla, ma vogliamo darvi solo qualche indizio. Il 21 novembre scorso, in occasione dell’ultima Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Francesco ha chiesto per l’ennesima volta ai giovani di “fare chiasso” e continuare a sognare. Quella del “fare chiasso” diventa una missione, un impegno per far sentire al Papa che i preadolescenti e gli adolescenti di Bergamo ci sono e hanno voglia di viaggiare, di incontrarlo, ma soprattutto di vivere. Nel pieno rispetto di questa missione, tutti i bergamaschi saranno accompagnati da un fedele compagno che li permetterà di farsi sentire forte e chiaro. Sarà un simbolo per riconoscerci e dire tutto il nostro entusiasmo, la nostra voglia di essere lì e di ripartire insieme dopo tanti momenti difficili. Così Roma non sarà una meta, ma una partenza per tutti i 2600 adolescenti che ci saranno: un segno di una Chiesa che può essere ancora giovane, desiderosa di incontrare poi a casa tutti quelli che non ci saranno potuti essere e di rilanciarsi verso il futuro con entusiasmo ed energia. Siete pronti? Se lo siete…
 
 
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Ufficio pastorale età evolutiva