Articolo 19 ottobre 2021
Al via i ritiri per i giovani
Riflettere insieme sulla parola
Mezza giornata di ascolto della Parola, silenzio e dialogo con Dio, ma anche amicizia e confronto con gli altri. Un tempo prezioso per guardare alla propria vita e fare luce su di essa sotto la guida dello Spirito Santo: è un’occasione per provare a mettere ordine nella propria vita a partire dal dialogo sincero e profondo con il Signore.

Anche quest’anno l’Ufficio Tempi dello Spirito della Diocesi di Bergamo propone ogni mese un sabato pomeriggio di ritiro per giovani: un appuntamento nato dall’equipe della Scuola di Preghiera, ma il cui l’invito si estende a tutti i ragazzi della Diocesi dai 18 ai 35 anni. Sabato 16 ottobre, negli spazi del Seminario diocesano, trentacinque giovani hanno partecipato al primo ritiro, che ha avuto al centro il brano di Luca in cui  si racconta del ritrovamento di Gesù nel tempio. Il filo conduttore di quest’anno, infatti, è l’amore nelle sue diverse sfumature e il punto di partenza è stato la figliolanza.

La meditazione di don Nicola Brevi, direttore dell’oratorio dell’Immacolata in Bergamo, ha invitato a guardare la crescita di Gesù per riflettere sulla propria e a pregare perché il nostro crescere ci porti a prendere sempre di più la sua forma. Come Gesù a dodici anni cambia strada e veste altri panni, così per ognuno di noi è fondamentale uscire dal proprio piccolo mondo e collocarsi nello spazio e nel tempo. Se questi, infatti, coincidono solo con sé stessi, la vita diventa soffocante. L’esperienza di Gesù ci insegna che crescere è imparare ad ascoltare. È occuparsi di qualcosa. È decidersi, per volere ciò che vogliamo davvero. In Gesù vediamo lo statuto del figlio nella sintesi perfetta tra dipendenza e autonomia e la sua amicizia può modellare la nostra figliolanza.
Il tempo di silenzio è diventato così l’occasione per rileggere, sotto la guida dello Spirito, la propria storia passata di figlio, riflettere sulla propria collocazione presente e far luce sulla propria crescita già compiuta e ancora da compiere. Tutte domande forti che hanno sollevato pezzi del proprio vissuto spesso faticosi da prendere in mano. Il rapporto con la propria famiglia, l’eredità ricevuta dai propri padri (non solo quelli biologici), la presa di consapevolezza dei passaggi di crescita vissuti: nella preghiera abbiamo consegnato al cuore di Padre di Dio il dolore, l’incertezza, la rabbia, ma anche la gratitudine e i desideri che hanno fatto capolino nel cuore di ognuno.

Dopo la preghiera dei vespri e un momento di pausa nel cortile del Seminario (nutrito da qualche buona torta), ci siamo così riuniti in tre gruppi per condividere tra di noi alcuni tratti della nostra meditazione. La consegna agli altri con sincerità e fiducia e l’ascolto con discrezione e rispetto ci hanno permesso di intrecciare i nostri cammini e consegnarli insieme al Signore, affidandoci alla preghiera reciproca.

Il brano della Parola al centro di ogni ritiro è il medesimo che fa da guida ai percorsi proposti agli oratori per i giovani ed è al centro anche dell’incontro della Scuola di preghiera del mese successivo (in questo caso, in programma venerdì 5 novembre alle 20.45 nella basilica di Alzano maggiore). Sono già fissati i prossimi appuntamenti per i ritiri per giovani, sempre dalle 15:30 alle 19:30, occasioni per riflettere e pregare, grazie alla guida di predicatori sempre diversi, sulle diverse esperienze di amore della nostra vita: 13 novembre, 18 dicembre, 29 gennaio, 26 febbraio e 9 aprile.
 
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Ufficio pastorale età evolutiva