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Tsunami
Eugenio in Via Di Gioia
Il bisogno di un risveglio collettivo è cantato dal gruppo in maniera ironica ma mai cinica, come se il contesto in cui siamo immersi non sia una giustificazione per il sonno che, anche ad occhi aperti, ci fa restare inattivi. Un energico invito a ritornare umani, cioè uomini con la testa sulle spalle, capaci di rendere concreta una buona idea per il bene collettivo. 
 

Siamo figli di Steve Jobs e del T9
siamo l’ego in mezzo al traffico di Playmobil
siamo strade pulite sotto un cielo pantone
campi sintetici, calzini bianchi di cotone
ed anche ad occhi chiusi non è detto che dormiamo
e stando più vicini non è vero che parliamo.

E’ solo un’impressione
sulle pellicole in bianco e nero
subito dopo al flash
noi siamo già scomparsi.

 

Da quando la gente non si trova più
ci siamo bastati
da quando il fuoco non brucia più
siamo disorientati
da quando Archimede non eureka più
siamo affondati
da quando la ruota non è girata più
siamo quadrati
siamo quadrati.

Guarda lo tsunami che travolge la città
dentro la mia testa, calma piatta
guarda lo tsunami che travolge la città
mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
cha cha cha
cha cha cha.

Siamo le nostre vite nei corpi degli altri
siamo figli di Jim Carrey in Truman Show
ed anche ad occhi chiusi non è detto che dormiamo
e sempre più vicini non è vero che parliamo
il vento soffia forte
in una sola direzione
il mare si ritira
siamo rimasti soli.

Guarda lo tsunami che travolge la città
dentro la mia testa, calma piatta
guarda lo tsunami che travolge la città
mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
cha cha cha
qui si balla, qui si balla
cha cha cha
cha cha cha
qui si balla, qui si balla
cha cha cha.

 

Noi siamo liberi
di urlare in faccia al mare
di mostrarci nudi alle persone
cambiare colore in faccia, sudare
tornare certi e rotolare
metterci in ballo, rischiare
ridare forma al giusto
e nel gusto naufragare.

Guarda lo tsunami che travolge la città
mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
cha cha cha
qui si balla, qui si balla
cha cha cha
cha cha cha
qui si balla, qui si balla
cha cha cha
cha cha cha.

 
 
 
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