#Oratiracconto
Boscorrida
Fiorano al Serio
 

Salireste mai su un palco per mostrare il vostro talento? Siete troppo timidi? Nella comunità di Fiorano al Serio, un gruppo di giovani dell’oratorio ha vinto la timidezza facendo esibire tanti talenti nascosti. La Boscorrida è arrivata alla sua quinta edizione e negli anni ha dato l’opportunità a molti ragazzi di mettersi in gioco.


“Tutto è nato da un’idea del nostro don che in occasione delle feste per don Bosco ha proposto al gruppo Over 18 (il gruppo dei giovani sopra i diciott’anni) di organizzare una serata per la comunità e di prendere come format la corrida, il programma televisivo dove talenti, per la maggior parte incompresi, si esibiscono al pubblico” racconta Claudio Arizzi, un giovane volontario nell’oratorio di Fiorano al Serio.

La Boscorrida segue a grandi linee il programma televisivo con qualche modifica qua e là – prosegue Claudio-. Il semaforo rimane al centro per tutta l’esibizione e quando scatta il verde il pubblico, in base a quanto gradisce il talento, può applaudire o fare rumore”.
La Boscorrida ha avuto subito successo e negli anni ha contribuito a mantenere vivo l’oratorio e anche il gruppo dei giovani che continua a crescere. “Il gruppo Over 18 circa un mese prima dell’evento apre le iscrizioni e tutti possono partecipare. Ci sono cantanti, ballerini, attori e cabarettisti. In quattro anni i concorrenti sono stati molto vari e di tutte le età. In questo mese che precede la Boscorrida, la Sala della Comunità diventa come una seconda casa per gli Over 18 che passano lunghe serate ad organizzare, allestire ed abbellire gli spazi”.


Il gruppo nato dalla semplice esigenza di dare un seguito al percorso adolescenti, ora conta una cinquantina di giovani. Cinquanta giovani che si mettono a disposizione per creare un bel momento di comunità per festeggiare don Bosco e non solo. L’agenda degli Over 18 è ricca di attività e appuntamenti. “Il gruppo si incontra in oratorio ogni tre domeniche per una pizza in compagnia seguita da un’attività un momento proposta dagli educatori Denise, Francesca e Stefano e dal don – racconta Claudio -. Oltre all’incontro domenicale, il gruppo ha un suo ruolo nella comunità. D’estate organizza un weekend di giochi o serate di musica chiamato ‘Summer.com-munity’. A Carnevale si occupa degli adolescenti e dei bambini. Si rende disponibile per la comunità”.


A essere legati a quella che sta pian piano diventando una tradizione a tutti gli effetti non sono solo i ragazzi, ma tutta la comunità. La Boscorrida è molto seguita e la comunità partecipa sia da protagonista sia da spettatrice riempiendo palcoscenico e platea. “Il pubblico negli ultimi anni si sta specializzando sempre di più in oggetti da portare come pentole, cucchiai di legno e coperchi per fare rumore. Anche la partecipazione come concorrenti è aumentata. Ogni anno i partecipanti comprendono classi di catechismo, gruppi di genitori, adolescenti e famiglie che decidono di mettersi in gioco – spiega Claudio -. È proprio il mettersi in gioco il motore degli Over 18 e le voci stupite tra la comunità di una mancata edizione della Boscorrida 2020 ha fatto capire come il gruppo faccia parte della comunità e sia pure benvoluto”.


Sabato primo febbraio andrà in scena la quinta Boscorrida all’oratorio di Fiorano al Serio. C’è chi arriverà teso come una corda di violino per l’esibizione e chi, invece, avrà appena scelto il cucchiaio di ultimo modello per votare il suo preferito. Un modo perfetto per fare vivere a grandi e piccoli un momento di comunità. Della Boscorrida ciò che più colpisce è l’unione delle diverse generazioni con un unico scopo: divertirsi per uscire dalla quotidianità per una sera.

“Il gruppo Over 18 si aspetta di strappare sorrisi e far passare a tutti un sabato sera diverso dal solito. Ci sarà anche un momento di ringraziamento alla comunità che ha aiutato il gruppo Over 18 a compiere il “Viaggio della carità” la scorsa estate in Sicilia tra Scicli, Modica e Sampieri. Desideriamo che la “tensione” dell’andare in scena sia cemento che fortifica l’unione. Gli sforzi fatti saranno sicuramente ripagati – conclude Claudio -. La Boscorrida è un bel momento per festeggiare don Bosco e allo stesso tempo un modo per riunire la comunità, stare tutti insieme e far sentire ciascuno di noi speciale. Questo fa capire alla comunità che l’oratorio è un luogo dove ci si può ritrovare per divertirsi tutti insieme uscendo dalla propria quotidianità”.

 
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