#Oratiracconto
Escape room
Brembate Sopra
 

Ingegnarsi aspettando il Natale per vivere l’avvento con uno spunto diverso e più giocoso. I giovani dell’oratorio di Brembate Sopra hanno fatto proprio questo creando un’escape room per raccogliere fondi per il proprio oratorio. Un gruppo di volontari desiderava dare il proprio contributo per i lavori in oratorio e ha scelto di mettersi al servizio usando la creatività. Tra i tanti ragazzi che collaborano in questo progetto c’è anche Daniele, un giovane di 22 anni che in parrocchia si spende come educatore degli adolescenti, catechista e barista. Quando è nato questo progetto ha scelto di mettersi in gioco di nuovo.

 

Un’espace room ricca di creatività

“Il progetto escape room è stato creato per due finalità –racconta Daniele Ghezzi-. La prima è quella di recuperare qualche soldo a favore dell’oratorio, in particolare per il tetto che è stato appena ristrutturato. La seconda era creare qualcosa di nuovo dedicato alle famiglie e alla fascia adolescenti-giovani”. Da un semplice intento, il gruppo di volontari ha creato pezzo per pezzo un’espace room a tema natalizio. Entrando nella stanza ci si immerge in un’atmosfera natalizia magica tra renne, folletti e decorazioni che hanno preso vita dalle tempere e dall’impegno dei volontari.

Una volta costruita fisicamente la stanza, i giovani hanno pensato anche a una storia ricca di enigmi e prove da superare per tutti i loro ospiti. “L’escape room è un gioco di osservazione, logica e ragionamento finalizzato a perseguire un obiettivo attraverso il lavoro di gruppo – prosegue Daniele -. Nel nostro caso, lo scopo è quello di salvare Babbo Natale legato a una bomba dal perfido Grinch in modo che non possa distribuire i regali. L’escape room è gestita da giovani volontari che si avvicendano nelle diverse sedute di gioco”. Dal primo novembre i ragazzi hanno donato il loro tempo per aprire l’escape room ogni giorno e continueranno a farlo fino al 6 gennaio. Tutto il ricavato sosterrà le spese per la ristrutturazione del tetto e le prenotazioni sono ancora aperte. Basta fare un salto sulle loro pagine social.

 

Come nasce il progetto dell’escape room?

Ciò che stupisce del progetto è anche la semplicità con cui è nato. “L’idea di questa escape room è nata giocando noi stessi in un’escape room ‘artigianale’, dove il rapporto con chi gestisce il gioco è più frequente, diretto e personalizzato alle esigenze dei giocatori. Per noi l’unico scopo è quello di far divertire i giocatori. Il rimando della gente è stato molto buono sia da parte di chi ha aderito alla costruzione del gioco sia di chi lo gestisce, ma soprattutto di chi sta giocando. Siamo soddisfatti nel vedere le persone uscire felici dal gioco anche quando non riescono a salvare Babbo Natale. Questo progetto è speciale perché è unico e basato sul lavoro volontario di molte persone”.

 
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