#Oratiracconto 17 aprile 2021
Un'estate da Hurrà tutta da vivere
Presentazione Cre-Grest Hurrà

La primavera, il tempo di Pasqua, il clima sempre più favorevole e che sa sempre più d’estate: tutte caratteristiche che, nella normalità, per gli oratori sono sempre state tradotte come uno slancio verso il Cre-Grest. Se l’anno scorso non è stato possibile vivere questa attesa un po’ frenetica, oggi il ritmo è cambiato. Si guarda all’estate con speranza com’è stato sottolineato una settimana fa a “Bergamo in diretta” e si torna a pensare agli adolescenti, ai giovani, alle famiglie e a tutte le comunità con una prospettiva rivolta all’estate e al futuro. Il secondo passo di questo cammino di preparazione è andato in onda ieri sul canale YouTube di OratoriBG con la presentazione del Cre-Grest “Hurrà – Giocheranno sulle sue piazze”.

 

 

Perchè fare il Cre-Grest?

 

Prima di scendere nei dettagli della proposta è necessario fermarsi a riflettere sul perché. Perché fare il Cre-Grest? Perché rimettersi in gioco dopo un anno così complicato? Le ragioni che possono spingere un oratorio ad esserci nella prossima estate sono diverse, ma sono tre quelle che spiccano di più. Si propone l’esperienza del Cre-Grest perché è un bisogno, un sogno e un atto di responsabilità come ha evidenziato don Emanuele Poletti, direttore UPEE, all’inizio della serata. “Il nostro vescovo Francesco ci ha chiesto di servire la vita dove la vita accade -ha ricordato- e oggi la vita dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti, dei giovani e delle famiglie ha bisogno di ritornare alla socialità. Torniamo a proporre il Cre-Grest come occasione e strumento di incontro. È un modo per tutte le parrocchie e tutti gli oratori di mostrarsi fraterni, ospitali e prossimi. Ognuno per quel che può, ciò che conterà sarà esserci”. L’estate ravviva il desiderio di costruire una comunità intergenerazionale, coinvolta e capace di mettersi al servizio delle esigenze manifestate. Occorre, però, realizzare questo desiderio consegnando una responsabilità a chi si renderà disponibile dai giovani agli adolescenti fino alla rete territoriale. Saranno tutte presenze e collaborazioni preziose, capaci di arricchire la proposta grazie a una comunità unita dall’obiettivo di fare il bene dei ragazzi. Il cammino è ancora ai blocchi di partenza, ma già da oggi si possono immaginare le azioni tramite cui proseguire. Sarà fondamentale studiare il mondo con occhi buoni, una mente lucida e creativa e, allo stesso tempo, avere le mani in pasta per programmare il tutto con quello slancio che caratterizza l’inizio di ogni nuova avventura.

 

 

Il tema del gioco e le sue declinazioni

 

Ad accompagnare gli oratori lungo tutta l’estate sarà il tema del gioco. Il titolo “Hurrà” richiama l’esclamazione di un bambino divertito, mentre il sottotitolo “Giocheranno sulle sue piazze” è un versetto di Zaccaria che riconsegna un’immagine vitale di ciò che vuole e può essere davvero la Chiesa. All’interno della proposta, la tematica viene approfondita con tre declinazioni pedagogiche che aiutano a inquadrare l’effettiva efficacia del gioco. “Giocare è un’azione senza tempo e senza età -spiega Dalila Raccagni, ricercatrice e pedagogista dell’Università Cattolica di Milano-. Il gioco è un’esperienza essenziale per l’uomo che scopre la sua identità attraverso questo strumento. Quando si gioca non si è mai soli e ciò permette a tutti di mettersi in una condizione di reciprocità che sprona all’incontro. Inoltre, sprona anche la creatività tramite cui l’uomo ha l’occasione di reinventarsi”. Giocare è una cosa seria come serio è l’impegno che ogni educatore si prende all’inizio del Cre-Grest, educatori a cui sono stati regalati quattro ‘must have’ per giocarsi davvero in questa esperienza: sorriso, scarpe da battaglia, disponibilità e una palla per mettersi in gioco come comunità.

 

 

Un nuovo manuale in tredici fasciscoli

 

Per una nuova estate servono anche nuovi strumenti e per questo Cre-Grest il manuale si fa in quattro, o meglio in tredici fascicoli più CD, per sostenere ogni aspetto della proposta. Il sussidio unico lascia il posto a un insieme di fascicoli con diverse declinazioni. “La parola che ci ha guidato nella realizzazione di questo manuale è spacchettamento -spiega Federica Crotti, formatrice UPEE-. Abbiamo immaginato dei fascicoli che potessero essere distribuiti attorno al tavolo di progettazione del Cre-Grest dove si costruisce il progetto unitario, ma in cui ciascuno ha un suo compito”. I tredici fascicoli rispecchiano tredici sguardi differenti che vanno dal coordinatore all’animatore fino a tutte le attività connesse all’esperienza estiva come la storia, la musica, le attività, i giochi e i laboratori.

 

 

La formazione

 

In preparazione alla prossima estate non mancheranno neanche i percorsi formativi. L’Ufficio Pastorale per l’Età Evolutiva scenderà presto in campo con un’iniziativa formativa per aiutare gli oratori e tutti i loro volontari ad arrivare preparati al prossimo appuntamento estivo. La formazione risponderà ai bisogni avvertiti nell’attuale come la necessità dell’incontro, la conoscenza di sé e dell’altro, la messa a punto di un metodo e la progettualità fatta di sguardi condivisi. Le tematiche affrontate saranno principalmente quattro come annunciato da Giordano Feltre, pedagogista UPEE: “Gioco, animazione, progettazione e relazione educativa saranno i focus su cui concentrarsi. I destinatari non possono che essere gli adolescenti, i maggiorenni e i coordinatori. I primi formatori sono gli educatori dei nostri oratori, ma ci sarà un’equipe diocesana a sostegno di questo tratto del percorso”.

 

 

Le proposte animative

 

Quest’anno tornano anche le proposte estive. Marcello Mossali, formatore UPEE, ha presentato tanti eventi sparsi per tutta la diocesi che si realizzano per sostenere gli oratori dal punto di vista dell’animazione. Torneranno i CREzy Night, la festa degli animatori, i Vaffambagno, ArtexiCRE e IncontraCRE, ma ci saranno anche delle novità come l’IncontraCRE serale pensato gli adolescenti e le proposte sportive in collaborazione con il CSI di Bergamo rimodulate per rispettare tutte le normative vigenti.

 

 

Un'estate in cui esserci

 

La presentazione del Cre-Grest Hurrà ha consegnato motivazioni e strumenti a tutte le comunità cristiane e siamo solo all’inizio. Passo dopo passo torneremo a vivere l’entusiasmo estivo nel presente. Questo percorso non vuole essere un modo utopistico di vedere il mondo, ma una via per accompagnare gli oratori nel reagire al tempo che si sta vivendo in modo tale che non vada perduto e che tutti possano dire a gran voce il loro “Presenti, noi ci siamo!” e vivere un’estate da “Hurrà”.

 

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