Laudato sii per questo Cre raggiante
Don Gabriele Bonzi (direttore UPEE) scrive una lettera rivolta a tutti gli oratori per dire grazie per l'esperienza del Cre appena conclusasi
Alla fine, quel momento arriva sempre: l’istante in cui si inizia a percepire un po’ di nostalgia perché, dall’indomani, mancheranno le giornate ricche di attività, giochi e programmi che hanno scandito il tempo in modo pieno. Una pienezza che non è questione di quantità, ma di qualità, intensità e gioia vera assaporata nei momenti trascorsi insieme. Il Cre volge al termine, ma non è finita qui. È la festa finale del Cre, sta per essere annunciata la squadra vincitrice, le firme sulle maglie abbondano e le promesse del tenore “non perdiamoci mica di vista” si sprecano. Proprio lì, in quel momento, ci si rende conto di tutto il bene che è stato fatto, di tutto il bene che adolescenti e giovani sono in grado di realizzare al servizio dei piccoli, di tutto il bene di cui è capace l’intera comunità cristiana se lavora insieme mettendo in gioco i suoi carismi e i suoi doni. Da lì a poco scatteranno le immancabili lacrimucce che, in modo dolce, rimanderanno quanto questa esperienza abbia segnato tutti: bambini, ragazzi, adolescenti, giovani, genitori e adulti, nessuno escluso.
San Francesco si farà compagno di cammino anche qui. Nei mesi di formazione e preparazione abbiamo avuto modo di approfondire la sua figura, conoscere nel dettaglio la sua vita. E poi comprendere cosa abbia rappresentato per la Chiesa e cosa avesse da dire ancora oggi a ciascuno di noi a ottocento anni dalla sua morte. Nel mese del Cre l’abbiamo vissuto e l’abbiamo scovato anche nel più piccolo dei gesti di cura. In questi giorni intensi abbiamo aguzzato la vista e imparato a riconoscerlo nei grandi sogni dei più giovani e nel coraggio che hanno nel portarli avanti. Lo stesso coraggio condito da energia ed entusiasmo con cui ci siamo scambiati abbracci, teso le mani e arricchito i nostri dialoghi di parole buone che sanno di fraternità vera. Non finta o ideale, ma quella in cui si mettono le mani in pasta per costruirla insieme anche quando non è semplice. In ogni mattoncino di pace posato abbiamo sognato in grande, certi che tutto questo avrà un’eco capace di oltrepassare le mura dei nostri oratori.
Un “Laudato sii” che si fa “grazie”
Ora è giunto il momento di prendere in prestito gli occhi di San Francesco e contemplare, comprendere come avrebbe visto questi bambini, adolescenti e giovani per rivolgere a Dio una semplice preghiera: “Laudato sii Signore mio”. Perché questa esperienza ci ha fatto tendere a Dio, guardare a Lui per essere raggianti. Nel sottotitolo (“Guardate a lui e sarete raggianti”) era custodita una promessa che abbiamo visto prendere corpo e realizzarsi sui volti dei nostri ragazzi. Si è davvero raggianti quando si guarda a Lui, quando si sceglie di vivere a pieno il Vangelo, e il Cre è stata proprio l’occasione perfetta per sperimentare tutto questo in presa diretta. “Laudato sii” si traduce in un grazie sincero che abbraccia e riconosce tutto l’impegno speso al servizio dei più piccoli e a favore della gioia piena che scaturisce dalle esperienze che profumano di Vangelo.
L’estate in oratorio è intensa, ma ciò che lascia è impareggiabile. Le risate, la gioia, le ginocchia sbucciate, i giochi inventati di sana pianta. Ogni vetta raggiunta insieme, tutti i laboratori in cui ci si è sporcati le mani, l’energia dirompente dei balli fino al silenzio prima della preghiera: sono tutti doni che siamo chiamati a custodire per tenere il fuoco acceso.
Il Cre è parte del percorso
Perché il Cre non è una parentesi, ma una parte del percorso: è una comunità educante che si esprime in tutta la sua ricchezza tra animatori, coordinatori, sacerdoti, volontari, tuttofare e famiglie. E il grazie va a tutti voi che vi siete messi in gioco con passione, pazienza, cura, gioia e fede per regalare momenti unici ai più giovani. Sono sicuro che questi ricordi siano dei semi preziosi che, a loro tempo, germoglieranno e metteranno in circolo tutto l’amore coltivato. Grazie di cuore e buon proseguimento d’estate con nuove avventure tutte da vivere per essere raggianti!