Oratori in viaggio: esperienze e mete a cui dare valore

Dalla collaborazione tra Upee, Ovet e Ufficio Pellegrinaggi nasce un progetto per pensare le proposte «fuori porta»

La bella stagione sta arrivando e con essa l’oratorio torna a sperimentare un’energia rinnovata. Le giornate si allungano, i progetti sulle scrivanie avanzano, le idee di coordinatori, educatori, giovani e sacerdoti si intrecciano e prendono forma su un calendario che animerà la comunità, dai più piccoli fino ai più cresciuti, per i prossimi mesi. E tra il Cre, gli ultimi preparativi con gli animatori, la festa dell’oratorio e i tornei che andranno a colmare gli ultimi vuoti sull’agenda, d’estate si trova sempre spazio e tempo per viaggiare e gli oratori non sono da meno.

 

Da sempre i campiscuola sono una tappa fondamentale nelle estati oratoriane. Dopo aver trascorso giorni intensi nei propri oratori con una comunità intere in movimento, prendersi del tempo con preadolescenti, adolescenti e giovani diventa sempre più importante. L’esperienza del viaggio costringe a uscire da sé e dalle proprie comfort zone affrontando imprevisti e disagi, ma anche scoprendo talenti nuovi da mettere in gioco, aiuta a allargare i propri orizzonti confrontandosi con mondi nuovi e con il diverso che non solo incontro a destinazione, ma pure al mio fianco lungo tutto il viaggio, costringendomi a cambiare prospettiva. Cogliendo l’importanza di questo “strumento”, dalla collaborazione tra l’Ufficio per la Pastorale dell’Età Evolutiva, l’Ufficio Pellegrinaggi e Ovet Viaggi, in particolare con Ovet Young, nasce la proposta “Oratori in viaggio”.

 

“Oratori in viaggio” è un progetto che prendere vita per sostenere, promuovere e qualificare i viaggi che gli oratori organizzano. Sia nella forma dei campiscuola residenziali che in quella dei viaggi e dei pellegrinaggi, l’idea è quella di riscoprire lo specifico dell’oratorio non solo nella scelta delle mete, ma anche nella stesura dei programmi di queste esperienze che possono essere arricchite da incontri esperienze e attività speciali. “L’idea che ci ha guidato nell’avviare questo progetto -spiega don Gabriele Bonzi, direttore UPEE- è la costatazione del moltiplicarsi di queste esperienze tra le proposte oratoriane e tra i desideri dei nostri ragazzi, ma anche una presa di consapevolezza: gli oratori non possono più essere considerati solo come dei semplici luoghi. Con questo progetto guardiamo all’oratorio come un tempo per crescere umanamente e spiritualmente, condividere, fare del bene e cercare ciò che conta davvero. Si può vivere l’oratorio anche quando ci si mette su quattro (o anche sei) ruote perché a fare la differenza non sono le mura in cui si vive l’esperienza, ma le relazioni e lo stile con cui si sta insieme”.

 

Ad oggi la proposta prende forma attraverso alcuni sussidi che sono disponibili sul sito www.oratoribg.it. La sussidiazione è pensata per accompagnare gli oratori in diverse mete particolarmente gettonate e significative. Oltre ai sussidi, il supporto della agenzia viaggi diocesana Ovet viaggi, che ha predisposto un settore apposito chiamato Ovet Young, per poter pensare viaggi ed esperienze da costruire insieme passo dopo passo in base alle esigenze di ciascun oratorio. Un supporto organizzativo, ma anche formativo: con questa proposta, infatti, gli accompagnatori (educatori e sacerdoti) potranno essere guidati durante il sopralluogo della meta scelta.

 

E tra le mete più gettonate quest’anno, come non citare Assisi? In occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco, proprio la città umbra sarà oggetto di uno dei sussidi messi a disposizione grazie al progetto “Oratori in viaggio”. Il sussidio raccoglie diversi testi a cui far riferimento per preparare un pellegrinaggio ad Assisi per diverse fasce d’età in modo da conoscere da vicino la figura di San Francesco. A tutto ciò si aggiungono anche delle proposte di materiali reperibili online tra cui il sussidio dei campi estivi intitolato “Made in Assisi”: un invito a guardare oltre ciò che è immediato o superficiale per aiutare preadolescenti e adolescenti a riconoscere e custodire ciò che ha valore per la loro vita. Attraverso la figura di Francesco d’Assisi, la traccia per il campo estivo propone un itinerario che intreccia esperienza, Parola di Dio e vita quotidiana. La storia di San Francesco, fatta di legami familiari, scelte coraggiose, fraternità, silenzio, spogliazione, ferite e bellezza, diventa una chiave di lettura capace di parlare anche ai ragazzi di oggi, accompagnandoli nelle domande fondamentali della loro crescita.

Non resta che scaricare il sussidio, preparare la valigia…e mettersi in viaggio!

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