Oratorio Brusaporto: la forza dei legami si costruisce nella semplicità

“Nei giorni trascorsi insieme abbiamo affrontato il tema dei desideri, delle paure e della meraviglia per imparare a stupirci delle cose piccole, soprattutto di quelle quotidiane"

Una tradizione che si rinnova, che ogni volta regala qualcosa di nuovo e in cui gli adolescenti hanno saputo scovare tantissime perle di gioia: l’oratorio di Brusaporto è partito ancora una volta con destinazione Mezzoldo per un camposcuola all’insegna della condivisione e della riflessione. Il terzo gradino del podio targato JoyStory, infatti, è stato conquistato grazie al gioco di squadra, al sostegno della comunità e alla condivisione dei pensieri più profondi. Nel loro reel ciascun partecipante ha dato la sua definizione di gioia e poi, nella fase delle votazioni, ha ricevuto tanto affetto e supporto portandolo ad essere l’oratorio più votato dal pubblico. 

Dietro a quel semplice contenuto, c’è tutta l’esperienza del camposcuola vissuto a Mezzoldo nel tempo di Natale per incontrare i Magi, Erode e i pastori. “Nei giorni trascorsi insieme -spiega don Massimo Colombo, collaboratore pastorale nella parrocchia di Brusaporto- abbiamo affrontato il tema dei desideri, delle paure e della meraviglia per imparare a stupirci delle cose piccole, soprattutto di quelle quotidiane. Ci sono stati anche dei momenti di riflessione: la messa celebrata con gli oratori presenti al rifugio, la fiaccolata notturna sulla neve, la giornata sulla neve a Valtorta e una serata di gioco divisi a squadre con diverse prove”. 

Tra tutti questi momenti, il ricordo più bello è sempre stato lì, sottotraccia: la spensieratezza. “Gli adolescenti hanno saputo creare un buon clima e tanti bei legami -racconta don Massimo-. La fiaccolata notturna sulla neve è stata la ciliegina sulla torta. Al termine di una lunga giornata ci siamo inoltrati nel bosco attraverso un sentiero e tra la luce delle torce al vento, le bellissime stelle in cielo, la neve illuminata dalla luna e il silenzio della riflessione, penso sia stato uno dei momenti più forti di questi tre giorni”. Tornati a casa dal camposcuola, però, gli adolescenti non hanno smesso di portare avanti tutta quella meraviglia e tutto il desiderio di giocare come squadra come racconta don Massimo. “La gioia per l’oratorio di Brusaporto, in questo momento, è la condivisione del cammino. Si cammina insieme verso una meta che è il Signore. Delle volte fatichiamo a dirlo a voce alta, altre, invece, non lo diciamo neanche. Eppure, la vera gioia non può che venire da Lui che ci ha permesso di stare insieme, ci ha parlato e ha regalato tutto il bello che sta vicino e intorno a noi”.
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