Innsbruck, Monaco, Bressanone e ritorno: il viaggio dell’oratorio di Mozzo è stato ricco di tappe alla scoperta di città, storia e relazioni in grado di far crescere un po’ gli adolescenti che hanno scelto di vivere questa esperienza. Un’esperienza che, in secondo luogo, li ha portati a mettere al collo la medaglia d’argento del contest JoyStory.
Gli adolescenti dell’oratorio di Mozzo, insieme a don Fabio e ai loro educatori, sono veramente andati “verso la gioia e oltre” perché nel loro viaggio di rientro hanno riletto insieme ogni loro passo alla luce della gioia. Il loro reel, infatti, racconta i momenti vissuti insieme in una chiave gioiosa capace di far emergere ciò che hanno scoperto della gioia lungo il tragitto, ma partiamo dall’inizio. La loro prima tappa è stata Innsbruck, città austriaca scoperta tramite un gioco che ha messo alla prova gli adolescenti. Una volta arrivati in Germania, hanno fatto campo base a Monaco di Baviera per conoscere da vicino il dolore provocato dall’ingiustizia umana visitando il campo di concentramento di Dachau, ma anche chi aveva scelto di opporsi mettendosi in ascolto della storia della Rosa Bianca. Sulla strada del rientro, tra primi ricordi e nostalgia, hanno fatto tappa a Bressanone per condividere ancora qualche momento insieme immersi nell’atmosfera natalizia.
“Il ricordo più bello è sicuramente la condivisione -sottolinea Eleonora, educatrice dell’oratorio di Mozzo-. Condividere un viaggio con i propri coetanei senza aver paura di affrontare momenti forti e riflessioni impegnative non è una cosa che accade tutti i giorni e non è neanche da tutti. I nostri adolescenti, però, ci hanno colpito per come hanno saputo mettersi in gioco. Non si sono tirati indietro né nell’informalità né nelle riflessioni più forti: è questo che ha alimentato e costruito il più bel ricordo”.
Nel loro reel, gli adolescenti dell’oratorio di Mozzo hanno riletto la loro esperienza alla luce della gioia: dai momenti più impegnativi fino alla semplicità della relazione. Ora resta solo una domanda a cui rispondere: cos’è per l’oratorio di Mozzo? A rispondere è ancora Eleonora: “La nostra gioia è vedere l’oratorio così vivo. Dagli organizzatori ai partecipanti si respira sempre un clima accogliente, capace di strapparti un sorriso o di donarti un abbraccio nel momento del bisogno”.