Il giullare di Dio, l’infinitamente piccolo, il primo italiano, un santo “sporco di mondo” e un “meraviglioso conduttore di Gioia” con la G maiuscola: tra questi appellativi si cela il personaggio che accompagnerà la prossima estate degli oratori lombardi. Annunciato lo scorso venerdì sul sito preview del Cre-Grest, per la prima volta il tema del Cre non sarà un concetto o un’esperienza, ma bensì una persona: San Francesco d’Assisi. In questi mesi di preparazione per don, coordinatori, responsabili e animatori, così come durante le settimane di CRE, attraverso giochi, canzoni, attività, momenti di preghiera, scopriremo la sua storia di vita e di fede per imparare da lui a vivere a misura del Vangelo.
Il tema
Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla morte, il progetto Cre-Grest sceglie di approfondire la figura di San Francesco d’Assisi facendola conoscere più da vicino a piccoli e grandi. Nei primi file rilasciati in anteprima per lasciare il giusto tempo di prepararsi, approfondire e progettare creativamente, sono contenute delle chiavi di lettura di questa figura così famosa, non sempre così conosciuta. Le prime battute del progetto tematico raccontano di un santo felice, di quella felicità che viene dal Vangelo, capace di segnare la storia del mondo e della Chiesa con la sua umiltà e la sua indole rivoluzionaria. San Francesco è innanzitutto un uomo con sentimenti, fragilità, dubbi, emozioni e desideri che, una volta incontrato il Signore, ha scelto di conformare la sua vita a lui, con scelte radicali. Famosa è la chiamata che riceve da Dio, di fronte al Crocifisso di andare e riparare la sua casa, da cui tutta la sua missione prende avvio e forza. San Francesco sceglie di restare nella Chiesa per convertire le sue logiche di ricchezza e per avvicinarla alla gente, sceglie parole disarmate per portare a tutti il suo amore per il Vangelo. Conoscendo più profondamente la sua storia, si scopre anche la sua attrattività nei confronti di altri fratelli e sorelle, come Leone, Masseo, Rufino e anche Chiara e Jacopa, che si sono a lui uniti e unite nell’amicizia con Dio, nello stile di vita povero a servizio dei più poveri e nella missione evangelizzatrice.
Quattro dimensioni
Far incontrare San Francesco a bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e alle comunità al Cre-Grest, significherà non solo raccontarglielo, ma anche farglielo “sperimentare”. Lasciandosi ispirare dalla storia del santo di Assisi, la redazione del Cre-Grest e le sue commissioni hanno identificato quattro tematiche significative.
Il primo tema è il sogno. I sogni hanno caratterizzato la storia e la missione di San Francesco: è qui che Dio sceglie di irrompere nella sua vita, di porre domande per smuovere certezze. Ed è da qui che Francesco inizia il suo cammino e accoglie la vocazione che diventa santità. La fraternità, invece, è il secondo tema attraverso cui presentare San Francesco al Cre-Grest. Una fraternità che si realizza sia nell’amicizia che nella figliolanza, scoprendoci fratelli e sorelle perché figli dello stesso Padre. Nelle relazioni di Francesco c’è “di mezzo un Amore più grande che rende buono, bello, giusto e vero il tempo trascorso insieme, che trasforma passioni e interessi comuni in una missione condivisa” si legge nel file dedicato al tema.
Proseguendo, la terza dimensione da sperimentare al Cre-Grest è quella della pace. Oggi più urgente che mai, questa tematica viene testimoniata da alcuni tratti della vita di San Francesco come la povertà e il dialogo interreligioso. “Francesco impone la povertà- sottolinea l’estratto del manuale-, o per meglio dire la minorità, a sé e a tutti i suoi frati per seguire l’invito evangelico: se vuoi essere perfetto, va’ e vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo”. Sarà con questo suo stile disarmato e disarmante, scelto dopo l’incontro con Gesù, che porterà avanti la sua missione evangelizzatrice che lo condurrà fino alla corte del sultano Al-Malik al-Kamil portando in dono la Gioia di Cristo.
Prendendo a riferimento il Cantico delle Creature, la lode è la quarta tematica del Cre-Grest. Scrivendo questa preghiera, San Francesco, quasi cieco, mette nero su bianco tutto l’agire sovrabbondante, bello e gratuito di Dio. Il testo ripete come una litania quel Laudato sii, mio Signore a sottolineare che la sua e nostra lode è rivolta sempre a Dio per tutto ciò che ha creato, fino addirittura a lodare la sofferenza e la morte. L’atteggiamento è quello della benedizione, della gratitudine e del mettersi a servizio, come chiude il Cantico.
Verso il Cre
In questi giorni, negli oratori iniziano a muoversi i primi passi verso l’estate e il cammino diocesano ha già in calendario alcuni appuntamenti in preparazione al Cre. Tutto parte da domenica 22 marzo con la presentazione a don, coordinatori e responsabili: un pomeriggio per conoscere e approfondire il progetto educativo del CRE 2026 e per affinare le competenze di chi è chiamato a coordinare le diverse attività dei CRE, grazie a laboratori tematici. Nella prima parte del pomeriggio, ciascuno sarà invitato a sceglierne uno a partire dal proprio interesse e dal bisogno del proprio oratorio. La locandina già contiene i dettagli per arrivare preparati.
A partire da lunedì 7 aprile per i coordinatori e da lunedì 20 aprile per gli animatori, l'UPEE è a disposizione dei singoli oratori (o volendo di più oratori insieme o CET) per formare e accompagnare la preparazione di chi si spenderà al servizio dei più piccoli lungo l’esperienza estiva con diversi pacchetti già consultabili sul sito www.oratoribg.it.
Infine, non per importanza, ma per ordine di calendario, nel weekend del 17-18-19 aprile ci sarà la presentazione del Cre agli animatori. Uno spettacolo interattivo, con quattro repliche, per respirare il clima del CRE, lasciarci coinvolgere nel progetto 2026 e sentirci parte di una festa più grande presso Auditorium del Seminario Vescovile di Bergamo. Le iscrizioni sono già aperte!
Ora non resta che attendere con impazienza il titolo del Cre. Nel frattempo, è possibile consultare il sito preview del Cre-Grest e www.oratoribg.it per scoprire i primi dettagli che coloreranno la prossima estate e avviare la progettazione dell’esperienza.