Parola ai protagonisti di Su Il Sipario: «Un’emozione unica»

Gli oratori di Parre, Villa di Serio e Clusone condividono il podio e si raccontano

La prima edizione di “Su il sipario”, il concorso musical della Diocesi di Bergamo, si chiude con un podio che racconta molto più di una classifica. Perché dietro ogni scenografia, ogni nota, ogni applauso, c’è una comunità che si è messa in gioco. Abbiamo raccolto le voci dei tre oratori saliti sul podio: dalle loro parole emerge la bellezza di un’esperienza che va ben oltre il risultato.

Al terzo posto l’oratorio di Parre, che ha portato in scena “Il Re Leone”. “Se dovessi descrivere questa esperienza in una parola direi soddisfazione”, racconta il regista Yuri Palamini. Ma subito aggiunge: “È stato bello tutto, a prescindere dal terzo posto. La cosa più bella è stata mettersi in gioco e vedere così tanti oratori coinvolti”. Un entusiasmo che supera la classifica: grazie al concorso, realtà che forse non si sarebbero mai cimentate con un musical hanno trovato il coraggio di farlo. E poi la gioia di spostarsi, di assistere agli spettacoli degli altri, di sentirsi parte di qualcosa di più grande. “Dietro questi premi – spiegano – ci sono amicizie, uomini che dopo il lavoro non hanno mai mollato e la felicità di aver conquistato un riconoscimento che resta e che fa storia”.

 

Salendo di un gradino troviamo la medaglia d’argento per “Vedrai Miracoli”, messo in scena dall’oratorio di Villa di Serio. “È stato un premio inaspettato”, confida il protagonista Gabriele Forcella. “Non abbiamo mai vissuto questa esperienza pensando al concorso. Il premio quasi non contava”. A fare la differenza è stata la soddisfazione, soprattutto per i più piccoli del gruppo: un percorso capace di accendere energie nuove e destinato a essere solo l’inizio di qualcosa di ancora più grande. Per raccontare questa avventura scelgono un’immagine: una “rifiorita”, qualcosa che non ci si aspettava, una meraviglia sbocciata passo dopo passo. Senza montarsi la testa, perché “non è il risultato che conta, ma tutto il cammino fatto insieme”.

Sul gradino più alto del podio “Robin Hood: una speranza per Sherwood”, dell’oratorio di Clusone. “È stato un percorso molto emozionante” racconta il protagonista Federico Baronchelli. “Dal primo all’ultimo, sul palco e dietro le quinte, ogni sera è stata un’emozione unica”. L’esperienza ha permesso di conoscere persone e realtà diverse, portando in scena anche chi non avrebbe mai pensato di salire su un palco. Tra prove, scenografie e serate condivise, restano soprattutto le persone, i volti di chi ha scelto di mettersi in gioco. “Se tutto questo è stato così bello è grazie alla gente che ci ha circondato e che ha dato tutto per questo progetto”.

 

Questa prima edizione ha messo in luce come gli oratori siano luoghi capaci di educare attraverso l’arte, di unire generazioni diverse e di trasformare il tempo libero in occasione di crescita. Il palco è stato solo il punto di arrivo visibile di mesi di formazioni, prove e relazioni costruite confermando quanto il talento, quando è messo al servizio degli altri, possa diventare esperienza e testimonianza di bellezza e di fede vissuta. “Su il sipario” chiude così la sua prima edizione: con entusiasmo, gratitudine e la speranza che quanto vissuto sul palco sia arrivato anche al pubblico. Più che una gara, è stato un cammino condiviso che ha acceso talenti, creato legami e scritto una prima, indimenticabile pagina di storia.

Unisciti anche tu!
Iscriviti alla newsletter per scoprire per primo le ultime storie e i nostri eventi
Oratori BG. Unisciti anche tu!