Contest dei campiscuola: cos'è la gioia per gli oratori bergamaschi?
Come da tradizione, il contest dei campiscuola ha animato le pagine social degli oratori tra scatti e sorrisi alla ricerca della gioia.
Che cos’è la gioia? Una domanda grande e fatta a bruciapelo agli oratori della diocesi di Bergamo che, mentre si stavano avventurando nei primi giorni di campiscuola o stavano immaginando gli ultimi dettagli, sono stati raggiunti da una sfida o, meglio, da un contest: JoyStory.
Come da tradizione, nelle vacanze natalizie la pagina Instagram di OratoriBG si popola di sorrisi, scatti e racconti degli oratori impegnati nelle loro esperienze invernali. Non importa se si parte alla volta di una città d’arte, se si va incontro a un’epica battaglia di palle di neve sulle montagne o se si preferisca il comfort di sacco a pelo e materassino in un oratorio che diventa casa a tutti gli effetti per qualche giorno: ciò che conta è viverlo insieme.
JoyStory: il contest dei campiscuola invernale
L’obiettivo del contest su OratoriBG è da sempre quello di raccogliere, come in un album delle vacanze, le tante esperienze che gli oratori vivono con i propri ragazzi. Ogni anno è scandito da un tema e l’edizione 2025-2026 ha avuto come filo rosso la Gioia.
Ispirati dalla lettera pastorale del Vescovo Francesco in cui si definisce l’oratorio come una “casa della Gioia” e a conclusione del cammino di Avvento con la stessa tematica, la sfida per l’inizio del tempo natalizio è stata quella di completare la frase “La Gioia è…” inserendo un momento, una parola o una perla di esperienza vissuta insieme. Così, dal 27 dicembre all’Epifania, gli oratori hanno condiviso e gareggiato a suon di scatti, aneddoti, tag e commenti. Alla fine di questa gara, a salire sul podio sono stati gli oratori di Brusaporto, Mozzo e Costa di Mezzate.
La partecipazione è la forza dell'oratorio Brusaporto
Al terzo posto del contest c’è un oratorio che ha fatto della partecipazione la sua forza. L’oratorio di Brusaporto ha creato un reel in cui ciascun partecipante ha dato la sua definizione di gioia e poi, nella fase delle votazioni, ha ricevuto tanto affetto e supporto portandolo ad essere l’oratorio più votato dal pubblico.
Dietro a quel semplice contenuto, c’è tutta l’esperienza del camposcuola vissuto a Mezzoldo nel tempo di Natale per incontrare i Magi, Erode e i pastori. “Nei giorni trascorsi insieme -spiega don Massimo Colombo, collaboratore pastorale nella parrocchia di Brusaporto- abbiamo affrontato il tema dei desideri, delle paure e della meraviglia per imparare a lasciarci stupirci dalle piccole cose, anche quelle quotidiane. Ci sono stati diversi momenti di riflessione: la messa celebrata con gli oratori presenti al rifugio, la fiaccolata notturna sulla neve, la giornata sulla neve a Valtorta e una serata di gioco divisi a squadre con diverse prove”.
Tra tutti questi momenti, il ricordo più bello è sempre stato lì, sottotraccia: la spensieratezza. “Gli adolescenti hanno saputo creare un buon clima e tanti bei legami -racconta don Massimo-. La fiaccolata notturna sulla neve è stata la ciliegina sulla torta. Tra la luce delle torce a vento, le bellissime stelle in cielo, la neve illuminata dalla luna e il silenzio del momento di riflessione, penso sia stato uno dei momenti più forti di questi tre giorni”.
Il racconto dell'oratorio di Mozzo per il contest
La gioia per l'oratorio di Costa di Mezzate
“La giornata insieme per una gita fuori porta è un momento a cui teniamo molto – ha spiegato Nicola Maconi, educatore dell’oratorio di Costa di Mezzate-. Adolescenti e giovani condividono questa giornata perché siamo parte di una comunità che cammina insieme e si entra in relazione tra diverse età”. Insieme hanno scoperto non solo la città, ma anche vissuto un momento di preghiera per rileggere il Natale e prepararsi all’Epifania.
“I ricordi più belli – conclude Nicola- sono la semplicità con cui abbiamo vissuto la giornata e la cura trasmessa nella preparazione. Scherzando diciamo sempre che non siamo un’agenzia viaggi: oltre alle visite alla scoperta della città, ci portiamo a casa una relazione da coltivare”.
Così si chiude un altro contest, un’altra caccia al tesoro alla ricerca del bello che abita queste esperienze nelle vacanze di Natale, alla scoperta che è “camminare insieme verso la meta che è il Signore” per l’oratorio di Brusaporto, “vedere l’oratorio vivo e ricco di relazione” per l’oratorio di Mozzo e “riconoscere la bellezza dei piccoli momenti e della semplicità” per l’oratorio di Costa di Mezzate. Tante definizioni, ma un’unica meta: la vera Gioia, quella con la G maiuscola.