«Bella Fra!»: presentato il progetto del Cre a don e coordinatori
Svelato il logo che colorerà l’estate degli oratori guidata da San Francesco. «Bella Fra!» è un saluto fraterno che si fa titolo del Cre
"Bella Fra!”: un saluto fraterno, un modo di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme, un dirsi “ciao” che ha preso piede alla presentazione del Cre e prenderà corpo nell’estate degli oratori. Alla mezzanotte tra venerdì e sabato scorso, il titolo e il logo del Cre 2026 sono stati svelati sulle pagine social di OratoriBG e domenica in Seminario cinquecento tra coordinatori dei Cre e sacerdoti hanno avuto modo di scendere in profondità, ricevere il mandato dal Vescovo Francesco, formarsi e conoscere da vicino ogni dettaglio del progetto intitolato proprio “Bella Fra!”.
La presentazione del Cre parte dalle parole del Vescovo
Tutto è iniziato in Chiesa Ipogea, dove, insieme al Vescovo Francesco, i coordinatori hanno pregato per il loro servizio. “Il Cre non è solo un’esperienza sociale, ma è una proposta di vita caratterizzata dalla gioia del Vangelo -ha sottolineato monsignor Beschi-. I destinatari sono i piccoli, non i grandi della terra”.
“Questi piccoli contano tantissimo e non dobbiamo scoraggiamoci se operiamo nei confini delle nostre comunità: è lì che possiamo seminare entusiasmo, amore, pace, perdono e gratuità. San Francesco si è voluto fare piccolo perché Gesù ha scelto di manifestarsi nella piccolezza: lì è custodita la scintilla di Dio. Vi auguro che Gesù non sia solo un’idea, ma un incontro. Il vostro servizio è uno slancio del cuore: non è scontato che tanti giovani scelgano di spendere il proprio tempo con gratuità per i più piccoli, gli adolescenti e la comunità. Grazie di cuore, grazie per la vostra scelta. Vi posso assicurare che ne vale la pena”.
«Bella Fra!» il tema declinato nei workshop
Dopo aver ricevuto il mandato, coordinatori e don si sono divisi nei laboratori pensati per andare incontro alle loro esigenze e declinare il tema sotto diverse prospettive. Dall’essere coordinatori alla cura degli adolescenti passando per l’approfondimento tematico su San Francesco d’Assisi fino a workshop per formarsi rispetto la preghiera, la comunicazione, l’inclusione, la tutela minori e l’animazione da palco: ciascuno ha potuto scegliere quale ambito approfondire per arricchire il proprio bagaglio in vista dell’estate. La presentazione è stata occasione di formazione, ma anche di incontri: durante la fiera del Cre, i coordinatori hanno vissuto un momento disteso in cui incontrarsi tra loro e conoscere alcune realtà capaci di aiutarli nella costruzione dell’esperienza tra idee per le gite, consigli per l’organizzazione e spunti per le giornate in oratorio.
Gli oratori vincitori del contest invernale «JoyStory»
Prima di scoprire tutte le novità targate “Bella Fra!”, sul palco sono saliti gli oratori di Costa di Mezzate, Mozzo e Brusaporto che hanno conquistato un posto sul podio del contest “JoyStory – Verso la Gioia e oltre”: una sfida all’ultimo scatto tra oratori e un modo per raccogliere in un grande album digitale condiviso dei momenti di pura gioia colti lungo le esperienze invernali di campi scuola in montagna, nelle visite di qualche città d’arte o in alcune esperienze più “casalinghe”. Con la parola “contest”, un pensiero è andato subito all’estate per il lancio ufficiale di un concorso social che coinvolgerà gli oratori e innescherà la loro creatività ancora una volta.
Il progetto «Bella Fra!»: l’attesa per l’estate
E finalmente ci si è immersi nell’estate 2026. Dalla presentazione del tema con manuale, magliette e gadget, fino alla proposte diocesane, i nuovi sussidi per i campi estivi e i prossimi appuntamenti, l’auditorium del Seminario vescovile di Bergamo è stato teatro di un tuffo nella bella stagione.
Il viaggio è iniziato con l’inno per poi conoscere da vicino il progetto Cre-Grest “Bella Fra!” con una presentazione guidata da don Gabriele Bonzi (direttore Upee) e Federica Crotti (vice-direttrice Upee). “Come tutti i santi, San Francesco è un uomo felice, umile ed è un rivoluzionario della Chiesa –hanno raccontato ai coordinatori in platea-. Sceglie di stare nella Chiesa con un desiderio di cambiamento che mette in pratica. San Francesco può essere descritto come un amico attento perché non ha mai voluto camminare da solo e pretendeva tanto dai suoi fratelli, dato che aveva trovato la felicità, la gioia piena. In questo, è anche un educatore amorevole e si fa esempio per noi che siamo stati chiamati a prenderci cura dei più piccoli”.
Nell’ottavo centenario dalla morte, San Francesco diventa guida perfetta per l’esperienza del Cre: una figura che sarà resa più vicina attraverso le quattro dimensioni –sogno, fraternità, pace e lode- da declinare, sperimentare e vivere lungo tutta l’estate.
Dietro le quinte del logo e del titolo «Bella Fra!»
Il logo “Bella Fra!” è stata la ciliegina sulla torta della presentazione. Un percorso dietro le quinte e i significati della grafica ha raccontato ogni dettaglio del marchio che caratterizzerà l’esperienza.
È un logo che racconta una storia, la storia di un uomo, ovvero quella di Francesco. Nella rappresentazione compaiono Assisi, città in cui questa storia trova casa, e l’episodio di Gubbio, uno dei tanti avvenimenti della vita del santo. In alto, il sole sovrasta tutto e porta luce, mentre il lettering “Bella Fra!” è racchiuso in un tau ai piedi del quale è riportato il sottotitolo “Guardate a lui e sarete raggianti”.
Così il versetto del salmo 34 si fa augurio per tutti i don e i coordinatori. “Oltre a dirvi un grande grazie per ciò che fate e siete per i vostri ragazzi, vi auguriamo che, attraverso la figura di San Francesco, possiate scoprire e portare la vera luce, quella che viene da Dio, nei vostri Cre”. Un Cre che si prospetta raggiante all’insegna di un saluto: “Bella Fra!”