Tre realtà insieme per educare con cura

Negli oratori di Treviolo, Albegno e Roncola, la settimana di don Bosco è stata un'occasione per riflettere e inizia a camminare insieme

Edu(i)care: un tema, un mandato e un cammino comune che inizia. Per gli oratori di Treviolo, Albegno e Roncola la settimana di San Giovanni Bosco non è stata solo una festa, ma un’occasione per fermarsi, riflettere, mettere al centro l’educazione e muovere i primi passi verso la costituzione dell’équipe educativa. Una celebrazione estesa nei tempi e nel coinvolgimento della comunità e vissuta intensamente da bambini, ragazzi, giovani, ma anche adulti.

 

Educazione come azione di cura e gioia

L’educazione è stata messa al centro facendo emergere tutta la cura che richiede questa vocazione. L’intento per gli oratori di Treviolo era quello di riflettere attorno al tema per immaginare e condividere uno stile comune sulle tre realtà. La settimana di San Giovanni Bosco si è poi articolata con appuntamenti, incontri formativi, pizzate, animazione e una fiaccolata in sette luoghi di cura come scuole, RSA e piazze. Quest’ultima è stata un’occasione per mettersi anche fisicamente in cammino e volgere lo sguardo alla storia in cui sono immersi i tre oratori.

“All’inizio dell’anno pastorale – spiega don Luca Moro, parroco di Treviolo, Albegno e Roncola – abbiamo regalato alla comunità dei campanellini a simboleggiare la gioia, tema della lettera pastorale del Vescovo Francesco. Durante la fiaccolata, abbiamo portato questi campanelli in sette luoghi di cura della comunità. In ciascuna tappa abbiamo letto un brano del Vangelo e ci siamo soffermati su come, anche nella cura, ci sia molta gioia”. Non solo un impegno, dunque, ma un servizio in cui si sperimenta e si porta gioia.

 

Anche gli adolescenti di Treviolo sognano l’oratorio

Anche gli adolescenti di Treviolo, Albegno e Roncola hanno contribuito alla riflessione sull’educazione e sulla cura in oratorio. In una serata a loro dedicata, tra una fetta di pizza e un po’ di informalità, si sono ritagliati del tempo per chiedersi “Come sogniamo i nostri oratori?”. Il gruppo più giovane ha ragionato sugli spazi, mentre a quello più cresciuto è stato chiesto di interrogarsi circa i valori che animano l’oratorio. Al termine dell’incontro, gli adolescenti hanno unito le loro visioni per costruire il loro sogno di oratorio. Segno che “adesso tocca a noi colorare la felicità!” direbbe una canzone cara agli oratori e capace di mettere a fuoco il sogno di San Giovanni Bosco.

 

Un cammino da percorrere insieme come comunità

“We care… Custodi della passione educativa”, invece, era il titolo della serata in cui la comunità è stata chiamata a un servizio “testa e cuore” in vista di un progetto educativo comune per gli oratori di Treviolo. “Questo incontro è stato un primo passo verso il traguardo dell’équipe educativa -aggiunge don Luca-. Nella settimana dell’educazione 2027, ovvero tra un anno, l’obiettivo è quello di costituire un’équipe educativa. Sarà un anno in cui cammineremo insieme, ci formeremo e proveremo a comprendere come il servizio dell’équipe educativa si possa inserire nella storia dei tre oratori”. Con la messa della scorsa domenica, la settimana di San Giovanni Bosco degli oratori di Treviolo si è conclusa affidando tutto al Signore. La comunità, dai più piccoli ai più grandi, ha cominciato a muovere insieme i suoi primi passi insieme unendo la prospettiva di tre parrocchie. “Ci portiamo a casa una passione educativa da coltivare insieme – conclude don Luca -. È solo insieme che andremo lontano e ci accorgeremo che non siamo soli, ma parte di una rete più grande. Insieme possiamo spenderci per educare, insieme possiamo prenderci cura delle giovani generazioni e portare avanti i nostri oratori”.

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