Quando la cena del povero è punto di incontro
La Quaresima degli adolescenti della Val Cavallina è scandita da uno strumento: la cena del povero. Un modo per incontrarsi nella semplicità
Per accompagnare gli adolescenti lungo il cammino di Quaresima non esiste una ricetta o una formula magica: il pensiero, la fede e la proposta muovono i primi passi, ma il resto è un’esperienza da vivere, in cui incontrarsi e incontrare Gesù. Così negli oratori della media Val Cavallina, pensando al percorso “QuareAdo”, gli educatori hanno scelto di proporre la cena del povero come strumento principale.
Ogni giovedì sera alle 18, puntuali, ci si ritrova prima attorno ai fornelli, poi attorno alla tavola e, infine, in cerchio accogliendo testimoni capaci di raccontare la Gioia che hanno trovato sul loro cammino. “Il percorso pensato per gli adolescenti – spiega Sara Gritti, educatrice in servizio negli oratori della media Val Cavallina – vuole essere un’opportunità di riflessione su alcune tematiche che la comunità ha a cuore sia perché provocata dall’attualità sia perché insite nella propria storia e tradizione.
È un invito a vivere i tempi odierni in modo più consapevole. L’obiettivo è quello di rivolgere lo sguardo prima dentro di sé e poi verso il mondo chiedendoci come possiamo far parte del cambiamento o, meglio ancora, come possiamo innescarlo”.
Appuntamento che si aggiunge al percorso ordinario
La cena del povero è un appuntamento che si va ad aggiungere al percorso ordinario degli adolescenti e, ad oggi, ha accolto dei giovani di Caritas Young e dei testimoni direttamente da Casa Famiglia. “Abbiamo deciso di arricchire il percorso dei gruppi adolescenti del lunedì sera con qualche appuntamento extra -prosegue Sara – per sottolineare lo stile con cui desideriamo vivere la Quaresima. È un tempo che ci chiede attenzione, silenzio, ascolto e preghiera. Il momento di incontro che segue la cena non è solo tra noi, ma dà spazio a chi può arricchire raccontarci la sua esperienza di carità e di servizio per il prossimo”. Un modo per mettersi in ascolto di una gioia trovata, raccontata e da far fiorire. È proprio questo l’impegno che si è presa la comunità della media Val Cavallina e che sta coinvolgendo anche le giovani generazioni. Tempo per sostare, riflettere su di sé, mettere letteralmente le mani in pasta e aprirsi al mondo, ma dove ha inizio questo cammino? “L’idea di condividere un momento come la cena del povero nasce dal desiderio di creare e condividere momenti che non siano solo di svago, ma di vera e propria collaborazione.
Un modo per mettersi alla prova nella comunità
È un modo per le ragazze e i ragazzi di mettersi alla prova e di fare un passo per uscire dal proprio individualismo e per pensarsi parte di una comunità. La cena poi diventa povera perché in questa società che sembra imporci l’abbondanza vogliamo tornare alle cose semplici. Una pasta al pomodoro, due chiacchere e qualche pentola da lavare aiutano a coltivare amicizie in grado di cambiarti la vita”.
In Quaresima si parte dalla semplicità per raggiungere traguardi importanti. Gli educatori dell’oratorio della media Val Cavallina, dopo la tanta curiosità intravista negli occhi dei loro adolescenti, sperano di arrivare fino a Pasqua con lo stesso entusiasmo di queste prime serate e di riuscire a coltivare anche oltre. “Non sempre risulta facile coinvolgerli al di fuori degli appuntamenti fissi, ma quando succede le aspettative vengo ampiamente soddisfatte – conclude Sara-. Ciò che vorremmo lasciare a loro sono spunti per vivere nuove avventure che possano arricchirli e trasmettergli il valore dell’oratorio.
Questo è un luogo di ascolto e cura in cui tutti possono sempre sentirsi accolti. Ritrovandoci qui, il desiderio è quello di offrire loro nuove opportunità per aiutarli a crescere coltivando il loro spirito di comunità e condivisione”. Perché il cammino per diventare “veri uomini, onesti cittadini e bravi cristiani” passa anche da qui, passa anche attraverso il tempo di Quaresima: tra qualche pentola da lavare, un’essenzialità scelta e una chiacchierata diversa dal solito.