Verso il Natale all’oratorio: “C’è Gesù nel cuore del nostro servizio”

Negli oratori di Albano e Costa di Mezzate i passi verso il Natale sono caratterizzati dalle confessioni e dalla consapevolezza del dono

FantAvvento, segnalibri, cene condivise e momenti di preghiera: l’attesa del Natale in oratorio pullula di idee e linguaggi per avvicinare piccoli e grandi a Dio che si fa bambino. La mangiatoia è il traguardo di un cammino condiviso da tutti i cristiani e negli oratori di Costa di Mezzate e Albano Sant’Alessandro non mancano tappe da vivere per camminare insieme.

 

Cosa significa vivere l’Avvento in oratorio?

Insieme alle loro comunità, i due oratori hanno pensato a momenti dedicati a bambini, ragazzi e adolescenti per sostenere anche i loro passi. Nell’oratorio di Albano Sant’Alessandro lo strumento del segnalibro ha accompagnato l’Avvento dei bambini.

 

Ogni settimana hanno ricevuto un segnalibro con un personaggio biblico diverso e, sul retro, un pezzo di cielo stellato. Quando sarà Natale, tutti questi pezzi di cielo combaceranno replicando il cielo presente nel presepe della chiesa parrocchiale. Di pari passo, i preadolescenti di Albano sono stati guidati da altre sorprese, tutte racchiuse nel FantAvvento.

Prima dell’inizio dell’Avvento, ciascuno ragazzo ha scelto due personaggi biblici e dopo ogni domenica hanno ottenuto dei punti in base a ciò che veniva letto o detto negli incontri di catechesi.  

L’Agorà, invece, è stato il punto di partenza degli adolescenti dell’oratorio di Costa di Mezzate. Il primo passo verso il Natale è stato compiuto attraverso una serata iniziata con la messa seguita dalla cena condivisa e l’animazione.

 

Da lì è iniziato il loro Avvento fatto di incontri settimanali e due tappe speciali: una dedicata alle confessioni e l’altra alla veglia di mezzanotte. “Come oratorio teniamo particolarmente all’incontro con le confessioni -spiega Nicola Maconi, educatore dell’oratorio di Costa di Mezzate-. Si tratta di un momento di preghiera in cui, adolescenti e giovani insieme, si prendono una pausa per fare discernimento. È l’occasione per chiedersi sinceramente come sta andando la nostra vita e se siamo alla ricerca o meno di qualcosa, o meglio Qualcuno”.

 

Gli ultimi passi verso il Natale

Anche all’oratorio di Albano, il passo che precede il Natale è quello legato al Sacramento della Riconciliazione. “Spesso la confessione può sembrare come un giudizio – racconta don Lorenzo Cattaneo, curato dell’oratorio di Albano – ma non è così. È un incontro che fa scoprire la grazia di Dio, tutta la Sua misericordia. Continuiamo a proporle perché sono un passo fondamentale per preparare il cuore al grande dono che Dio ci fa nell’incarnazione. La confessione ci aiuta a comprendere come il nostro rapporto con Dio vada oltre le regole, i precetti e i nostri peccati: è una relazione in cui ci sono desideri, progetti e amore”.

 

Ora che mancano una manciata di giorni a Natale, in entrambi gli oratori si rilegge l’Avvento con speranza e gioia, la stessa che è andata via via crescendo nel cammino.

Da chi si è speso al servizio per mettere in scena il presepe vivente a chi si è fermato per dedicare tempo alla preghiera, ciascuno, come in una grande famiglia, ha condiviso un pezzo di cammino arricchendo la gioia altrui. “L’Avvento in oratorio -conclude Nicola- è l’occasione per attendere insieme, ritrovarsi e vivere la convivialità con uno stile rinnovato. Ciò che stiamo attendendo è al centro del servizio in oratorio: è grazie a Lui e per Lui che ci troviamo qui insieme e il Natale è l’occasione per ricordarci sempre il cuore di ogni nostro gesto”.

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