La Quaresima come un puzzle di cura

All'oratorio di Ghisalba ciascuno trova tempo e spazio per prepararsi alla Pasqua

Venerdì sveglia presto perché si vuole “svegliare l’aurora” insieme, poi nel pomeriggio è tempo di pregare alla croce e alla sera si chiude con la Via Crucis. Sabato è il giorno per sperimentare l’oratorio come casa e domenica arriva la ciliegina sulla torta con la messa, la raccolta viveri, poi una pizza e del “Tempo per… te”. I weekend di Quaresima all’oratorio di Ghisalba si compongono come un puzzle di cura: ciascuno, mettendo a disposizione il suo tempo, aggiunge un pezzo per accompagnare piccoli e grandi verso la Pasqua.

 

Ogni settimana, seguendo il percorso diocesano, si affronta un tema diverso. Ad aprire la riflessione sulla tematica è sempre la messa della domenica e da lì ogni attività, pensata per fasce d’età diverse, declina il messaggio in base ai destinatari. Mentre a unire il cammino della comunità è lo sguardo verso il prossimo: all’inizio della Quaresima, a tutti è stato regalato un cubo di carta che è presto diventato un salvadanaio in cui “la rinuncia si fa dono” come spiega Martina Amighetti, volontaria dell’oratorio di Ghisalba.

 

“Nei Tempi Forti – prosegue- qui a Ghisalba abbiamo sempre dedicato uno spazio importante alla carità. Questa ci permette di allargare lo sguardo, scostarci dal centro del nostro io e guardare con occhi nuovi chi ci sta attorno. Lo facciamo con gesti semplici che hanno una risonanza nella nostra comunità. Si parte dal donare un pacco di pasta e una scatoletta di tonno per poi trovarci a riflettere e a prendere consapevolezza di quanto quel piccolo gesto abbia un grande peso e possa generare un cambiamento”. Lo strumento attraverso cui l’oratorio aiuta le famiglie bisognose della propria comunità è una raccolta viveri chiamata “Insieme per il bene”. Bambini, ragazzi e adolescenti si mettono al servizio del gruppo Caritas parrocchiale per passare di casa in casa e raccogliere il cibo che ciascuno desidera donare.

 

La preghiera, poi, è l’altro filo che caratterizza la Quaresima dell’oratorio di Ghisalba. Ciascuna fascia d’età ha il suo tempo e il suo spazio per prepararsi alla Pasqua. Con “Voglio svegliare l’aurora”, i preadolescenti ogni venerdì si prendono l’impegno di passare in oratorio prima di andare a scuola, pregare e poi fare colazione insieme. Al pomeriggio è il turno dei più piccoli per la “Preghiera alla Croce”, un momento in cui si riflette sul tema della settimana e si prega insieme. A chiudere la giornata, invece, è la Via Crucis aperta a tutta la comunità in cui, bambini e ragazzi di diverse classi di catechismo, portano in processione per il paese il quadro delle stazioni.

 

Un tempo speciale è dedicato alla terza media e agli adolescenti. Se il sabato è il tempo dedicato ai ragazzi di terza media in cui l’oratorio di Ghisalba è prima di tutto “casa”, la domenica c’è “Tempo per… te”: un incontro pensato a misura di adolescente in cui la preghiera è animata da domande su cui sostare. Due momenti semplici, ma che, animate da informalità e riflessione, danno agli adolescenti la possibilità di fermarsi e dare valore al tempo che scorre.

 

“In questo tempo di Quaresima -conclude Martina- speriamo di lasciare tre elementi essenziali: preghiera, condivisione e comunità. Anche se breve, un momento di preghiera può essere significativo perché aiuta a rileggere il tuo vissuto e la tua quotidianità. La condivisione, invece, risiede in ogni mano tesa. Ogni gesto per aiutare il prossimo può sembrare piccolo, ma fatto con la comunità diventa grande perché essa moltiplica il bene. E, infine, speriamo che rimanga la gioia di stare in comunità come se fosse una famiglia. La Quaresima è esercizio anche di tutto questo”.

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