Le Olimpiadi per festeggiare i papà

All'oratorio di Grassobbio c'è una domenica che sta per diventare tradizione: una festa dedicata ai papà e ai loro figli tra animazione e preghiera

Prendete il format delle Olimpiadi, la festa di San Giuseppe e un gruppo animazione che non si fa spaventare neanche dalla pioggia: mescolate per bene e… otterrete le PapàOlimpiadi. Da diversi anni l’oratorio di Grassobbio dedica una domenica di riflessione, animazione e festa a tutti i papà: un appuntamento che sta diventando tradizione con l’obiettivo di regalare del tempo di qualità ai papà e ai loro figli.

 

Domenica scorsa all’oratorio di Grassobbio il tempo è sembrato rallentare per un po’. Le aule si sono riempite di papà che, insieme ai loro figli, erano pronti a superare ogni sfida: dal mimo al gioco della cariola, lo spirito di squadra è stato fondamentale per affrontare tutti i giochi pensati dal gruppo animazione. Ad aprire il pomeriggio insieme, però, è stata la preghiera al santuario per incontrarsi attorno alla figura di San Giuseppe. Un momento in cui il legame padre-figlio è emerso con sincerità e coraggio, lo stesso coraggio che i bambini hanno trovato nel dire “Grazie” ad alta voce al proprio papà per tutto ciò che vivono insieme e tutto l’affetto messo in circolo.

 

Dedicare del tempo ai papà è anche riconoscere e tornare a sottolineare l’importanza di questa figura all’interno della famiglia. Così, dopo la preghiera, si passa ai giochi nelle aule dell’oratorio dove il tempo è scandito dalla semplicità. Si parte con un po’ di animazione in cui anche i papà più timidi si buttano sulla pista da ballo con coraggio. Finito il “riscaldamento” iniziano i giochi. “In tutto l’oratorio abbiamo predisposto degli stand con dei giochi semplici e adatti a tutti le età” spiega Silvia Beretta, responsabile del gruppo animazione dell’oratorio di Grassobbio, nel raccontare come la proposta sia stata indirizzata ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola elementare. Senza nascondere un piccolo rammarico per aver visto saltare il torneo pensato per i preadolescenti causa maltempo.

 

Come detto all’inizio, però, il gruppo animazione dell’oratorio di Grassobbio non teme la pioggia perché non si è lasciato scoraggiare, ma ha saputo tener vivo l’entusiasmo per i più piccoli ripensando la proposta all’interno. Tutto con un unico obiettivo: “Festeggiare i papà”. “Il nostro desiderio -aggiunge Silvia- è quello di regalare del tempo di qualità e semplicità tra padre e figlio. Giocare, pregare, festeggiare e trascorrere del tempo insieme rafforza il legame”. Al termine del pomeriggio, o meglio delle PapàOlimpiadi, a ciascun papà è stata assegnata una coccarda e a tutti un attestato di partecipazione. Come tutte le Olimpiadi che si rispettino anche qui c’è stato un podio: con bronzo, argento e oro sono stati premiati le prime tre squadre composte da papà e figlio.

 

La classifica, però, all’oratorio di Grassobbio non conta più di tanto, soprattutto quando si tratta di queste competizioni. “Abbiamo visto la gioia sui volti dei bambini e qualche lacrimuccia su quelli dei papà -conclude Silvia- ed è questo ciò che conta. Conta il fatto che siamo riusciti a regalare un bel pomeriggio a tanti genitori da trascorrere in semplicità e serenità con i loro figli. A noi resta tutto l’impegno messo in gioco, a loro un altro mattoncino nell’intesa di una grande e bella relazione tutta da costruire”.

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