La Settimana Santa fa sognare in grande
Il gruppo giovani di Sotto Il Monte ha vissuto la Settimana Santa in oratorio: essere al servizio della comunità immaginando i prossimi passi
Dietro il desiderio di ritrovarsi, condividere e sperimentarsi con nuove responsabilità si nasconde un piccolo, ma grande sogno: la vita comune all’oratorio di Sotto Il Monte. Anche se è ancora tutto in fase sperimentale, il gruppo giovani ha iniziato a muovere i primi passi verso questo obiettivo aggiungendo al cammino ordinario delle occasioni in cui ritrovarsi in modo più prolungato.
Il gruppo giovani dell’oratorio di Sotto Il Monte
Questo “ritrovarsi” ha preso forma già a novembre. Nell’ultima settimana, il gruppo giovani di Sotto Il Monte aveva scelto di vivere una settimana di vita comune in quello che era l’appartamento pensato per il curato. Un luogo spoglio, con l’essenziale per essere abitata, è stato il primo passo di questi giovani che, nell’arco della Settimana Santa, sono tornati ad abitare questo spazio sentendolo un po’ più casa. «Tutto è partito da un confronto con don Giulio – spiega Benedetta Viscardi, giovane dell’oratorio di Sotto Il Monte -. Durante un incontro abbiamo immaginato insieme il nostro cammino e subito è emerso il desiderio di provare a vivere insieme in oratorio».
Da lì è stata ideata e vissuta la prima settimana di vita comune, proprio con il tema del “desiderio” come filo rosso con incontri, riflessioni e spunti lungo le serate incentrate sul discernimento. La struttura della settimana ha lasciato spazio ai giovani per portare avanti i propri impegni e, allo stesso tempo, ha trovato il modo per costruire dei momenti in comune. Sveglia presto e la giornata inizia alle 6.00 in punto in chiesa con la preghiera. Dopo la colazione ciascuno parte verso l’università o il lavoro per poi ritrovarsi a tavola per cena. Ogni serata, poi, è scandita da un incontro o un’attività comune.
La Settimana Santa in oratorio
Lo stesso programma è valso per la seconda proposta di vita comune all’oratorio di Sotto Il Monte svolta nell’arco della Settimana Santa. “Questo periodo non è stato scelto, ma quando c’è stata data la possibilità l’abbiamo colta al volo -continua Benedetta-. Vivere la vita comune durante la Settimana Santa ci ha permesso di vivere questi giorni con più intensità e al servizio della comunità. È stata anche una settimana in cui abbiamo sognato in grande perché abbiamo incontrato fra Paolo Giavarini che ci ha fatto conoscere da vicino San Francesco e poi ci siamo messi in ascolto di alcune giovani che partecipano alla vita comune diocesana. Sono stati incontri di grande ispirazione”.
Mentre i giovani dell’oratorio di Sotto Il Monte prestavano servizio nella loro comunità nei giorni del Triduo, nei loro pensieri iniziava a prendere forma quella che da sogno può diventare possibilità. “L’incontro con le giovani della vita comune di Torre Boldone ha donato respiro alla nostra prospettiva di un’esperienza continuativa. È un piccolo sogno che si sta creando. A piccoli step, stiamo costruendo la casa aggiungendo ciò che serve per vivere e vorremmo chiedere una mano alla comunità per arricchire, sistemare e addobbare uno spazio che vuole diventare casa”.
“Questa settimana vissuta insieme -conclude Benedetta- lascia un sentimento di scoperta e curiosità. Sia nel conoscere se stessi e gli altri, ma anche nella possibilità di incontrare la comunità. In questi giorni le celebrazioni sono state il nostro punto di incontro, ma il sogno è quello di invitarli a cena, conoscersi più a fondo e costruire insieme una casa nuova”. Una casa, nell’oratorio di Sotto Il Monte, con “le luci accese” che testimoniano la presenza dei giovani, una comunità viva.